Camuncoli, Prospero

Prospero Camuncoli
N. Reggio Emilia 1517
M.

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica:

Biografia:

Produzione scientifica:
Da notare che egli firmava le sue opere con le iniziali P.C. legate ad una croce con l’indicazione dell’anno e del mese. Nel 1542 risulta perito agrimensore e fa parte del collegio dei periti per l’arginatura e la sistemazione idraulica del Crostolo e del Canalazzo sotto la direzione di F. Canestrini da Brescia. Nel 1545 ebbe la nomina dalla comunità quale “sovrastante gli argini e i canali” dell’area a destra e a sinistra del Tresinaro. Nel 1551 è indicato come ingegnere in documenti relativi alle misurazione e alla contabilità per il rifacimento delle mura di Reggio Emilia.
Ebbe il riconoscimento delle sue capacità dall’ingegnere ducale A. Tomassoni e il governatore della città, che fra l’altro lo indica quale costruttore della pianta della città di Reggio Emilia (datata 1552 ed inviata a Ferrara). Nel 1554 fu con l’ingegnere ducale TerzoTerzi per redigere il progetto della deviazione del Crostolo, non solo ma tra il 1555 e il 1560 risulta presente nei progetti delle sistemazioni idrauliche di vari canali ( come quelli delle acque site tra Secchia ed Enza o quelli per l’inalveamento del Crostoso). Il fatto di essere divenuto consigliere sia del Duca Ercole II sia di Alfonso II diede la possibilità al cartografo di dirigere tra il 1561 e il 1585 i lavori di bonifica della bassa reggiana.
La sua opera cartografica si rivolge anche alle verifiche dei confini del ducato estense (disegni del 1570) e di aree appenniniche (1573 e 1577). Nel 1579 esegue per il Duca d’Este anche un disegno inerente ai confini tra Bologna e Ferrara nel territorio tra il castello di Banana e Riva. Nello stesso anno produsse disegni illustranti i modi di effettuare il “taglio dell’Enza” ai fini di allontanare il corso d’acqua dal castello di Brescello.
Alcuni anni più tardi tra il 1582 e il 1583 andò a Ferrara per eseguire disegni su alcuni territori (Riviera Po Stellata, Ramo Po tra Stellata e S.Giorgio, Argenta). Continuò poi ad occuparsi di progetti di sistemazione idraulica. Così nel 1585 si interessò al progetto dell’allontanamento delle acque dei canali d’Enza e di S. Cosmo dalle fosse della città di Ferrara. Fra i rilievi di territori eseguiti per cause di confine fece opere che rappresentavano la zona del lago Santo, alcune della Garfagnana e di Stezzema. Nel 1586 portò a termine un disegno della corte benedettina del Traghettino tra il Crostolo e la cava di Cadelbosco Sopra. Maggior interesse desta il disegno del tratto del F. Enza tra Montecchio e S. Polo. Costruì la pianta di Montecchio e pochi anni più tardi fece il progetto di bonifica ai fini di utilizzazione delle acque per i mulini a Novella corredando il tutto con una carta della bassa reggiana tra il f. Crostolo e il Reggiolo.
Nel 1591 costruisce una grande pianta della città di Reggio Emilia riprendendola probabilmente da una copia (in suo possesso) di quella costruita nel 1552 mai più ritrovata. La scala utilizzata dal nostro perito è di 1:3000. Era disegnata a volo d’uccello e priva di dascalie. Era esposta nella sala del Consiglio comunale sopra il camino; questa localizzazione determinò, a causa dei fumi, gravissimi danni. Questa sembra essere stata la sua ultima opera.
Gran parte del materiale cartografico e dei documenti che testimoniano la sua operosità si ritrovano negli archivi di stato di Reggio Emilia, di Modena e di Ferrara.

Interessante attualmente è stato è il recupero della “veduta” di Reggio Emilia da parte del locale Archivio di Stato.

Produzione di cartografia manoscritta:

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
BADINI G, (a cura di), La veduta Camuncoli, Archivio di Stato di Reggio Emilia, 1995.
BARICCHI W., I periti agrimensori del territorio di Reggio Emilia, tra il XV e il XIX secolo, in Le mappe rurali nel territorio di Reggio Emilia, Agricoltura e paesaggio tra XVI e XIX secolo, Grafis Ed., 1985
MORI A., Le antiche bonifiche della bassa reggiana, Parma, La Bodoniana, 1923
NIRONI V., La riforma cinquecentesca delle mura di Reggio, in Boll. Storico reggiano, n.11, 1971.
PICCININI G., Piante e vedute di Reggio nell’Emilia, Libr. Nironi, Reggio Emilia, 1939.

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Maria Luisa Scarin