Cocconcelli, Agostino

Agostino Cocconcelli
N.
M.

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica:

Biografia:
Cocconcelli Agostino (1), agrimensore, nato intorno al 1700 e attivo nel 1765, compare nella Descrizione de Geometri, o Agrimensori comparsi a farsi notare in Città che il governatore G. B. Arcelli trasmise al Ministro Guillaume Du Tillot per informarlo della abilità dei tecnici che avevano risposto nel 1765 all’Avviso emesso dal governo allo scopo di individuare quegli agrimensori e geometri che fosse opportuno ingaggiare nell’opera di catastazione che si stava intraprendendo in quegli anni.
Considerato ‘buono ma difettoso’ nella Descrizione, non rimangono ulteriori tracce della attività di questo agrimensore, che si segnala per la coincidenza del cognome con la più nota famiglia Cocconcelli, ai cui esponenti si devono, oltre che numerose piante e mappe, alcune topografie del Ducato, e una notevole influenza sull’opera dei contemporanei (cfr).
Non è stato possibile determinare l’eventuale parentela con il coevo Giuseppe, che al momento del censimento e della Descrizione risiede, già sposato, in altra parrocchia, ma si vuole segnalare la coincidenza del nome di battesimo del nipote di Giuseppe, Agostino, quale traccia per ulteriori indagini sulla famiglia di ingegneri cartografi.



Cocconelli Agostino (2), (1790 – 1831 post) figlio di Antonio e nipote di Giuseppe, fu ingegnere e cartografo.
Nel 1818, ventottenne, viene censito in casa del padre come ingegnere calcolatore del catasto. Negli uffici del catasto mosse i primi passi della carriera, per giungere al grado di ingegnere verificatore a principio del decennio successivo. In tale veste perorò la prosecuzione dei rilievi del catasto, ancora incompiuto nonostante la temporanea ripresa dei lavori a pratire dal 1807, nonchè la correzione e l’aggiornamento di quanto era già stato cartografato. È interessante soffermarsi sulla natura di opera collettiva della coeva cartografia tecnica: per la sua produzione infatti dovevano ormai convergere numerose professionalità e si cominciava a registrare, in luogo del nome del disegnatore, dell’incisore, etc, l’attribuzione dell’opera all’ente produttore, in questo caso agli uffici comunali, per quanto nelle singole mappe il nume del triangolatore e del geometra delineatore trovassero più spesso evidenza.
In qualità di ingegnere verificatore, ruolo che ricoprì insieme a Francesco Berti almeno sin dal 1820, Agostino Cocconcelli era tenuto a soprintendere personalmente all’opera di rilievo, calcolo e delineazione. Tale mansione non vide variazioni nemmeno negli anni Venti, quando si decise di appaltare l’opera di cartografazione ad una società milanese ed associazione di geometri parmigiani, già in precedenza coinvolti nel catasto dello stato: ad Agostino Cocconcelli ed a Francesco Berti rimase invariata tuttavia la responsabilità della verifica dei rilievi e del controllo dell’opera degli appaltatori.

Produzione scientifica:

Produzione di cartografia manoscritta:

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
ASPr, Comune, 3640, Censimento 1818.

G. Ferrari, Raccolta metodica di leggi, decreti, e regolamenti, istruzioni e decisioni sul catasto della Francia, con aggiunta di note relative a’ cangiamenti suggeriti dall’esperienza ed adottati in Francia o negli Stati di Parma e Piacenza, Parma, Tipografia di Alessandro Stocchi, 1850, pp. 418-421.

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Lucia Masotti