Nottolini, Lorenzo

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Lorenzo Nottolini
N. 6 maggio 1787
M. 1851

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: Ingegnere e architetto lucchese, Acque e Strade, architetto

Biografia:

Produzione scientifica:
Nel 1810 sostiene gli esami di abilitazione ad esercitare la professione di agrimensore che gli procurerà subito un’assunzione alle dipendenze dell’Ingegnere Capo Carlo De Sambucy. L’anno successivo si trasferisce a Firenze dove segue gli studi presso l’Accademia delle Belle Arti. Nel 1812 è invece a Bologna presso l’Accademia Clementina (grazie all’interessamento della principessa Elisa Baciocchi Bonaparte, alla quale aveva richiesto espressamente tale esperienza) per conoscere personalmente la figura di Giovanni Antonio Antolini, considerato dal Nottolini “uno dei più celebri architetti italiani”. A fine 1812 il Nottolini è a Roma dove subisce il fascino della cultura francese e riceve l’insegnamento dell’architettura nell’Accademia di San Luca: dopo tali esperienze, si forma il convinto allineamento del Nottolini sul fronte culturale antibarocco e antimanierista e le sue idee riguardo ad una architettura “regolare”, con un congruente impianto simmetrico, su uno scheletro rigorosamente geometrico, e piena di “proporzione” e “purezza.
Nel 1818 fu nominato Architetto Regio della Casa e della Corte da Maria Luisa di Borbone e membro del Consiglio delle Acque Strade e Macchie, e l’opera del Nottolini si concretizzò non solo attraverso progetti architettonici, ma rinnovò anche il volto della città di Lucca con opere di importanza urbanistica, quali il Pubblico Passeggio ottenuto grazie alla copertura del tratto meridionale dei Fossi (1820-1822), la sistemazione a verde pubblico dell’intero circuito delle Mura rinascimentali con la piantagione di centinaia di alberi (1818-1820), la rettificazione della Via Pozzotorelli (1822) tra la Piazza Napoleone e quella di San Michele in Foro, il restauro dell’Anfiteatro romano con creazione nella sua arena liberata della piazza per il mercato della frutta (1830-1839).
Inoltre le attenzioni del Nottolini si posero anche su di un progetto che riuscisse a risolvere il problema dell’approvvigionamento dell’acqua a Lucca: fra il 1822 e il 1834, realizzò un’opera che congiungeva, con una corsa di oltre quattrocento arcate in pietra e laterizio su altissimi pilastri, le acque che venivano captate sui colli di Guamo, sino al giro delle mura urbane e quindi con un complesso e funzionale sistema di condotti portava poi l’acqua all’interno di Lucca, ove particolare importanza monumentale venne data alle fonti pubbliche che furono realizzate fra il 1836 e il 1840.
Infine vanno ricordate anche le soluzioni che furono apportate alla rete della viabilità con la costruzione, fra il 1841 e il 1850, della via Ludovica, che si dipanava lungo la riva destra del Serchio, presentando numerose gallerie, viadotti e alcuni ponti anche monumentali, come quello sul torrente Fegana costruito nel 1844.
Con Ferdinando Piazzini, Nottolini è autore il 30 giugno 1828 di una perizia (con piante e profili di livellazione) per l’essiccazione del Lago di Bientina (AAADF, Fondo Manetti, Cat. E.13, ins. 4: Bencivenni, 1984, p. 85). Con Giuseppe Pianigiani, alla fine degli anni ’40 fu incaricato da una commissione per il bonificamento del Lago di Bientina (finanziata dal principe Carlo Poniatowsky) di studiare la fattibilità dell’operazione mediante la deviazione del fiume Serchio: da cui una memoria edita collettivamente da Cosimo Ridolfi, Giuseppe Pianigiani e Carlo Matteucci nel 1850 (AAADF, Fondo Manetti, Cat. E.12, ins. 2: Bencivenni, 1984, p. 83).
Riguardo all’impegno di bonificatore, scrive ironicamente il granduca Leopoldo II, nella sua ricostruzione della vicenda, che “negli ultimi tempi l’architetto Nottolini lucchese, uomo di molto ingegno ma fervido ed immaginoso, produsse altro progetto col quale tutti si eliminarono i pericoli e tutti si assicurarono i vantaggi: a Bientina lo scolo, a Massaciuccoli le colmate, a Pisa assicurazione dal Serchio; ottenne favore presso la regina d’Etruria che allora governava Lucca. Fu raccomandato a mio padre, e da questi fu deputato l’ingegnere Stefano Piazzini, uomo pratico delle acque nostre e versatissimo nelle condizioni del Pisano, a fare con Nottolini li studi sul terreno e referire sul dispendio”. Dopo le trattative con Lucca e dopo un attento sopralluogo del giovane Leopoldo non ancora granduca in compagnia del Piazzini “colle carte”, l’affare rimasto per anni in sospeso fu infine ripreso dal nuovo principe. Che così prosegue. “Ripresi il progetto Nottolini e, nelle notti vegliate a Pisa nel 1832, pensai da me la grandissima differenza di spesa tra le due perizie Piazzini e Nottolini, che non poteva nascere da caso o da errore…” (Pesendorfer, a cura di, 1987, p. 246).

Produzione di cartografia manoscritta:
Piante e profili di livellazione per l’essiccazione del Lago di Bientina, con Ferdinando Piazzini, 30 giugno 1828 (AAADF, Fondo Manetti, Cat. E.13, ins. 4).

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
Azzari, 1993, pp. 161-193; Barsanti e Rombai, 1986; Barsanti e Rombai, a cura di, 1994; Bongi, 1872-1888; Matteucci, 1913, pp. 101-117; Bencivenni, 1984, pp. 83 e 85; Pesendorfer, a cura di, 1987, p. 246; AAADF, Fondo Manetti, Cat. E.12, ins. 2; ASLu, Acque e Strade.

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Giulio Tarchi

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