Scarabelli Pedoca, Giuseppe

Giuseppe Scarabelli Pedoca
N. Mirandola 1711
M. Mirandola 1758

Relazioni di parentela: Appartiene ad una famiglia originaria di Pavia, trapiantata a Mirandola dalla fine del Quattrocento, che diede i natali a diversi ingegneri civili e militari, quali Giuseppe Seniore, nonno del cartografo, e Massimo, padre, che fu fregiato del titolo comitale.

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: Ingegnere militare e cartografo.

Biografia:

Produzione scientifica:
Nel 1742, con il grado di colonnello, viene chiamato alla difesa della cittadella di Modena, durante l’assedio delle truppe austriache e sarde. Successivamente è impegnato nella costruzione della strada da Castelnuovo di Garfagnana a Massa e nella ristrutturazione delle mura di Mirandola.
L’attività di cartografo dello Scarabelli si esplica nel disegno di alcune rappresentazioni manoscritte a grande scala del territorio mirandolano (la scala varia da 1: 35000 circa a 1: 70000 circa) e di almeno cinque piante della città di Mirandola.
Fra le prime, due, risalenti al 1752 (Archivio di Stato di Modena, Cancelleria, Acque e Strade, busta 115 e Ibidem, Mappario Estense, Territori, 120), ed una terza (conservata nella Biblioteca Civica d’Arte Luigi Poletti di Modena) si possono definire carte idrografiche, in quanto dedicano particolare attenzione ai cavi che alimentano le fosse della fortezza di Mirandola e alle acque che interessano il territorio: si riconoscono infatti un tratto del fiume Secchia, il canale di Concordia che, staccandosi dal Secchia presso quella località costituisce una via d’acqua di collegamento con Mirandola, il canale di Quarantoli che segna in parte il confine con il Mantovano, per citare soltanto i corsi principali. Il territorio di Mirandola - che fino al 1711 è stato un principato indipendente sotto il governo dei Pico - essendo situato nella bassa pianura, caratterizzata da aree paludose temporanee o perenni, ha sempre dovuto confrontarsi con le acque che, se ben regolate portano prosperità, se trascurate possono produrre gravi danni, come osserva lo stesso Scarabelli in una memoria manoscritta riferita alle carte citate (Archivio di Stato di Modena, Rettori dello Stato, Mirandola, busta 34).
Queste rappresentazioni, assieme alle altre (Archivio di Stato di Modena, Mappario Estense, Territori, 119, 121 e 122) dedicano anche spazio allo sviluppo delle strade, ai centri abitati, alle coltivazioni e ai possedimenti più importanti, in particolare quelli ducali. Una di esse (Mappario Estense, Territori, 121) riporta in alto a sinistra, entro un riquadro, una bella veduta prospettica di Mirandola. Fra le sei carte citate alcune appaiono più accurate ed eleganti, altre si presentano più come strumenti tecnici, ma tutte si distinguono per notevole accuratezza nel disegno e per il medesimo orientamento, con il sud verso l’alto.
Fra le piante della città di Mirandola, tre sono conservate presso l’Archivio di Stato di Modena (Archivio Militare, busta 260 e Mappario Estense. Militare, 28), una presso la Biblioteca Civica d’Arte Luigi Poletti di Modena, una si trova in una collezione privata. Due di esse (quella conservata presso la Biblioteca Poletti e quella dell’Archivio di Stato di Modena, contrassegnata Mappario Estense. Militare, 28) rappresentano soltanto la cinta muraria di Mirandola, senza il tracciato urbano interno: rientrano pertanto fra le piante che, per motivi militari, privilegiano il complesso articolarsi delle fortificazioni, soprattutto quando si tratta di piazzeforti ben munite. Le altre invece, pur non tralasciando il disegno della cinta, ritraggono anche il tessuti interno della città con le sue vie, i suoi isolati e con i richiami, esplicitati nella legenda, relativa ai baluardi delle mura, alle chiese e ai conventi. Alcuni esemplari riportano anche un tratto della campagna circostante la città, caratterizzata da campi coltivati, filari di piante, fiumi e canalizzazioni.

Produzione di cartografia manoscritta:

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
A.S.Mo., Cancelleria, Acque e Strade, busta 115; A.S.Mo., Mappario Estense, Territori, 119, 120, 121, 122; A.S.Mo., Rettori dello Stato, Mirandola, busta 34; A.S.Mo., Archivio Militare, busta 260; A.S.Mo., Mappario Estense. Militare, 28; Biblioteca Civica d’Arte Luigi Poletti di Modena, Fondo Geocartografico.


G. MAZZA, Due disegni di Giuseppe Scarabelli Pedoca nel fondo cartografico della Biblioteca Poletti di Modena, in “Quaderni della Bassa Modenese”, n. 44 (dicembre 2003), pp. 75-87; R. VACCARI, Le mappe del Ducato della Mirandola conservate nell’Archivio di Stato di Modena, in M. CALZOLARI (a cura), Il Ducato della Mirandola nella cartografia del XVIII secolo, Mirandola, Gruppo Studi Bassa Modenese, 2000, pp. 11-22.

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Giovanni Mazza