Schiera, Giacomo

Giacomo Schiera
N.
M.

Relazioni di parentela: Figlio di Tommaso; fratello di Gambattista Schiera, anch’egli misuratore (v. scheda). Giuseppe Maria Schiera, anch’egli di Castiglione, viene approvato misuratore nel 1747 (Arch. Storico Univ. di Torino, Registro degli architetti, maestri de’ conti e misuratori, X.D.2, f. 91).

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: misuratore

Biografia:
Attivo negli Stati Sabaudi a partire dal 1731, sino al 1781 circa. Di Castiglione, in provincia di Como, Stato di Milano.

Produzione scientifica:
autore di cabrei e di diverse mappe del Catasto Antico del Piemonte relative a comunità delle province di Ivrea, Pinerolo e Cuneo, alcune delle quali realizzate col fratello Giambattista.
Il primo incarico gli viene affidato dalla comunità di Cumiana (Pinerolo), di cui completa la mappa nel 1742. Il 10 maggio 1745 sottoscrive il contratto con la comunità di Vestigné (Ivrea): nella Relazione della Misura Generale riportata sulla mappa dichiara di aver proceduto alla ricognizione della misura già compiuta da un altro misuratore, Bernardo Versumo, e di aver ridotto “al terzo di meno” la scala della mappa da questi disegnata. Anche nei testimoniali di consegna della mappa di Aglié (Ivrea) dichiara di aver compiuto, tra il 1749 ed il 1754, una “rifforma”della misura generale di quel territorio in qualità di sostituto del misuratore Versumo.
Realizza poi i catasti di Borgo Masino e Tina (Ivrea), Vigone (Pinerolo), Centallo (Cuneo), Burolo, Piverone, Colleretto Parella, Parella (tutti in provincia di Ivrea). A Burolo i fratelli Giacomo e Giambattista Schiera stipulano insieme il contratto con la comunità il 4 luglio 1767 e sottoscrivono entrambi la mappa, mentre nei testimoniali di consegna delle mappe di Colleretto Parella e Parella Giacomo Schiera dichiara di averle realizzate “con assistenza” del fratello, che non le sottoscrive. Queste ultime due mappe vengono collaudate dal misuratore Michelangelo Pelazza, nominato a tal fine dall’Intendenza di Ivrea.
Nel 1756 realizza un cabreo per il Conte di Masino, relativo ai beni posseduti nel Territorio di Caluso (SERENO 2002 [3]) e dallo spoglio dei verbali delle sedute della Camera dei Conti risulta anche autore di un altro cabreo, che però non è stato possibile reperire, raffigurante i beni del Patrimoniale di Sua Maestà in Centallo, formato in seguito alla Misura Generale di quel territorio e datato 21 marzo 1776 (ASTO, Camera dei Conti, art. 614, reg. 1774, f. 45 v.). Si è invece conservata una mappa relativa alla sola regione Sagnassi di quel comune, anch’essa disegnata in occasione della realizzazione del catasto, con l’indicazione dei beni comuni e di quelli appartenenti al Regio Patrimonio.
Dai registri delle vendite delle Piazze da misuratore risulta che Giambattista Schiera, in qualità di suo procuratore, il 21 ottobre 1781 vende la Piazza che egli aveva acquistato nel 1739 ed è plausibile considerare tale data come termine della sua attività professionale (ASTO, Controllo Generale Finanze, Notai e Misuratori, reg. 49, f. 129, Saracco Giovanni, 8 maggio 1798).


Produzione di cartografia manoscritta:
- [Mappa del territorio di Cumiana], 1742 (ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Cumiana, all. A, pf. 51/A).
- [Mappa del territorio di Vestigné], 11 febbraio 1747 (ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Vestigné, all. C, rot. 19).
- Mappa del Luogo e Territorio di Borgaro Masino Provincia di Ivrea, 10 dicembre 1751 (ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Borgo Masino, all. C, rot. 198).
- [Mappa del territorio di Aglié], 27 marzo 1754 (ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Aglié, all. C, pf. 30).
- Catastro della Communità del presente Luogo e Territorio di Tina […], 1755 (ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Tina, all. D, vol 56).
- Cabreo Contenente Tutte le Fabriche / fitti e Beni, tanto Feudali che allodi / Proprij dell’Ill.mo Sig. e Conte di Masino / D.n Carlo Francesco, Marchese di Caluso / e Rondisone, Esistenti sovra le fini / del Presente Territorio di Caluso / Formato Nell’Anno 1756, 1756 (ASTO, Archivio Costa di Polonghera, reg. 92).
- MAPPA GENERALE DEL LUOGO, E TERRITORIO DI VIGONE IN PIEMONTE PROVINCIA DI PINEROLO, 28 giugno 1763 (ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Vigone, all. C, rot. 174).
- Tippo Regolare, Formato da me Infrasc[rit]to Giacomo Schiera Geometra e Misurat[o]re in dipendenza della General Misura di questo Territorio di Centallo, statami con approvazione dell'Ufficio d'intendenza di questa provincia deliberata con atto 14 Xbre / 1764, continente la Regione delli Sagnassi […], 7 gennaio 1767 (ASTO, Carte Topografiche e Disegni, Carte Topografiche per A e B, Centallo, 2).
- Coppia di Mappa del Territorio di Burolo / Provincia di Ivrea, 11 novembre 1768 (ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Burolo, all. A, rot. 29).
- Mappa originale del Territorio di Centallo Provincia di Cuneo, 8 novembre 1769 (ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Centallo, all. C, rot. 30).
- MAPPA GENERALE DEL TERRITORIO DI PIVERONE, 4 gennaio 1774 (ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Piverone, all. C, rot. 105).
- Mappa Generale del Territorio di Colleretto Parella, 14 gennaio 1779, (ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Colleretto Parella, all. C, rot. 9).
- MAPPA GENERALE DEL TERRITORIO DI / PARELLA, copia datata 30 agosto 1779, desunta dall’originale del 30 dicembre 1778 (ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Parella, all. C, rot. 109).


Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
P. SERENO, Rappresentazioni della proprietà fondiaria: i cabrei e la cartografia cabreistica, in R. COMBA-P. SERENO (a cura di), Rappresentare uno Stato. Carte e cartografi degli Stati Sabaudi dal XVI al XVIII secolo, Torino-Londra-Venezia 2002, vol. I, p. 153 [1].
- EAD., «Far riconoscer per misura giudiciale». La formazione dei cabrei e delle mappe cabreistiche, in P. SERENO (a cura di), Il libro delle mappe dell’Arcidiacono Riperti. Un cabreo astigiano del Settecento, Torino 2002, pp. 33-34 [2].




- EAD., scheda n. 55 in R. COMBA-P. SERENO (a cura di), Rappresentare uno Stato cit., vol. II, pp. 92-94 [3].

Rimandi ad altre schede: Giambattista Schiera.

Autore della scheda: Elena Marangoni


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