Rosalba, Camillo

Camillo Rosalba
N. Salerno 27 settembre 1825
M.

Relazioni di parentela: Figlio dell’architetto Giovanni e di Marianna Padovano, fratello maggiore di Federico insieme al quale entra come aspirante ingegnere nell’Officio Topografico di Napoli.

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: Aspirante ingegnere e configuratore nell’Officio Topografico di Napoli. Ingegnere del Corpo Reale del Genio Civile nel Regno d’Italia.

Biografia:
Nasce a Salerno il 27 settembre 1825 e va in pensione nel 1858 per ignoti motivi (VALERIO, 1993, p. 621). Dopo l’Unità d’Italia è stato sicuramente riassunto come ingegnere nel Corpo Reale del Genio Civile, anche se ci sfuggono i particolari della vicenda. Ciò non esclude che abbia continuato la sua professione anche in privato, come parrebbe da una sua planimetria (cfr. infra) del 1883.

Produzione scientifica:
«Nell’anno del suo ingresso [nell’Officio Topografico di Napoli] eseguì il rilievo di Cittaducale il cui disegno in scala 1:10.000 è conservato nell’Archivio dell’Istituto Geografico Militare (Catalogo IGM 1934, II:434 n. 30). La pianta della città fu rilevata durante la campagna che lo vide attivo nella sezione incaricata della carta della frontiera, per la quale realizzò anche rilevamenti in scala 1:20.000 nei comuni di Cittaducale e di Castel S. Angelo» (VALERIO, 1993, p. 621). Nel 1851, inviato in Sicilia, svolge in collaborazione vari lavori di rilevamento della città di Palermo e dintorni e della carta del Regno. «Nel 1853 fece parte della squadra di ufficiali topografi ed aspiranti ingegneri inviati a Tiriolo (CS) per la realizzazione di una pianta topografica della città e del suo territorio» (VALERIO, 1993, p. 622).
Sfugge per ora l’attività svolta dopo l’Unità, ma essa dovette essere intensa, prestigiosa e produttiva in grazia dell’inquadramento nel Corpo Reale del Genio Civile. Altrimenti non si spiegherebbe l’affidamento che gli fu conferito per un progetto di capitale importanza per la regione Puglia, ossia quello della captazione, dalle sorgenti del Sele, delle acque utili a irrigare il Tavoliere (cfr. infra): insomma, il progenitore indiscutibile dell’Acquedotto Pugliese, iniziato al principio del Novecento e compiuto nel 1939.
Escludendo le carte citate infra, di lui ci restano pochi disegni.

Produzione di cartografia manoscritta:

Produzione di cartografia a stampa:
- Pianta di Città Ducale, in scala 1:10.000, 1851.
AIGM, cart. 81.

- Coautore alla stesura delle minute della Tavoletta 15 del foglio n. 56 della Carta del Regno.

- Idem per le Tavolette 5 e 14, come risulta da una Carta d’insieme delle levate di Palermo conservata nell’Archivio dell’Istituto Geografico Militare.
AIGM, cart. 87

- Pianta del centro urbano di Cosenza 1:2.000, 1853
AIGM, cart. 81
(N.B. Le informazioni di cui supra sono desunte da Valerio, op. cit.).

- Carta Idrografica Del territorio tra Foggia e le sorgenti del Sele e Profilo di massima secondo gli studii preliminari del Progetto Del Gran Canale d’Irrigazione nel Tavoliere di Puglia proposto dall’Ing.re del Genio Civile Camillo Rosalba, 1868.
(Allegata al volume Canale d’irrigazione nel Tavoliere di Puglia.., cit. infra).

- Planimetria della vasca con il partitoio delle acque municipali sotto la strada di Santa Maria del Monte in Salerno, Salerno, 20 dicembre 1883. F.to: ing. Camillo Rosalba.
ASS, Tribunale Civile e Correzionale, anno 1883.

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
n. 97.

Rimandi ad altre schede: Vedi qui scheda di Giovanni Rosalba. Per la biografia professionale di Federico Rosalba, cfr. Bibliografia citata, n. 94, pp. 623-625.

Autore della scheda: M.R. De Vita