Schouany, Rodolphe

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Rodolphe Schouany
N. Choisy (Département de la Seine) 30 luglio 1759
M. Parigi 3 ottobre 1809

Relazioni di parentela: Non risultano.

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: Ingegnere geografo.

Biografia:
Nasce a Choisy (Département de la Seine) il 30 luglio 1759 da Jacques Schouany «suisse des appartemens du Roy en son chateau de Choisy» e da Marie Catherine Mourry.
Muore il 13 ottobre 1809 a Parigi.

Produzione scientifica:
Conclusa la formazione teorica e pratica – quella in “guerra viva” avviene soprattutto in Italia con il Bonaparte – riesce a mettersi in buona luce nel biennio 1796-98 tanto da essere scelto per la Spedizione d’Egitto. Nell’Armée d’Orient rimane fino al rientro a Parigi con la Divisione del generale Belliard (avvenuto il 19 termidoro anno 99) e fa una rapida carriera diventando prima chef de Bataillon e poi “chef d’escadron attaché a l’Etat major général”. Viene allora impiegato al Dépôt fino al marzo del 1803 quando gli viene ordinato di raggiungere il Bureau topografico della Carta della Baviera in qualità di Capo sezione. Vi rimane fino alla fine di febbraio del 1805, quando viene inviato in Piemonte e aggregato al Bureau topografico della Carta dei campi di battaglia in vista della partenza di Castellino e soprattutto di Martinel per la Germania. Vi lavora fino all’aprile del 1809, quando viene richiamato al Bureau topografico dell’Armée d’Allemagne fino alla morte, avvenuta a quanto dice la vedova in seguito a “une santé delabré par une suite non interrompue de services depuis le commencement de la guerre et surtout en Egypte” (SHAT, Xem 176, Schouany).
Schouany muore dunque a 50 anni dopo aver fatto 8 anni di campagne di guerra e 6 anni di campagne topografiche: 2 in Baviera e 4 in Italia. Le campagne d’Egitto sono effettivamente le più dure. Dall’analitico Etat des Reconnaissances Militaires faites en Egypte (SHAT, Xem 176) emerge che Schouany lavorò, in condizioni difficili sia per gli attacchi degli arabi sia per la mancanza di strumentazione adeguata, tanto nel Basso quanto nell’Alto Egitto, essenzialmente per le esigenze dell’esercito e solo in parte per fini conoscitivi, come invece nella provincia di Tebe dove ai rilevamenti fatti con una piccola bussola da tasca allegò un mémoire sul paesaggio agrario e la rete dei canali.
Molto materiale di questi rilevamenti si è conservate nei faldoni del Dépôt de la Guerre e solo in minima parte è stato finora studiato (Quaini, 1995).
Altrettanto materiale – corrispondenza, disegni, appunti – si è conservato a riguardo dell’attività per la Carta dei campi di battaglia, solo in parte studiata da Quaini e Pansini. A questi lavori si rimanda per una prima informazione sull’operazione e sul cartografo che ebbe l’ingrato compito di portare a termine un lavoro, che per la molteplicità delle sue direzioni e la varietà delle sollecitazioni a cui dovette sottostare e malgrado le quattro campagne annuali e la perizia degli operatori, rimase incompiuto e finì per avere più che altro un significato di sperimentazione. Per sottolinearne i travagli Martinel definì l’intera operazione una grande “romanzo topografico”.

Produzione di cartografia manoscritta:

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
Col. Berthaut, Les Ingénieurs géographes militaires, 1624-1831, Paris 1902, vol. I .
M. Quaini, Appunti per una archeologia del “colpo d’occhio”. Medici, soldati e pittori alle origini dell’osservazione sul terreno in Liguria, in L. Coveri e Diego Moreno (a cura di), Studi di etnografia e dialettologia ligure in memoria di Hugo Plomteux, Genova, Sagep, 1983.
M. Quaini, Dalla cartografia del potere al potere della cartografia, in Id. (a cura di), Carte e cartografi in Liguria, Genova, Sagep, 1986.
M. Quaini, Identità professionale e pratica cognitiva dello spazio: il caso dell’ingegnere cartografo nelle periferie dell’impero napoleonico, in “Quaderni Storici”, n. 90 (dic. 1995).
V. Pansini, Un’operazione di cartografia e statistica 1801-1810, Tesi di laurea in Storia moderna, Università di Genova, 1994-95.

Altro:

Rimandi ad altre schede: Brossier, Martinel

Autore della scheda: Massimo Quaini

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