Rota, Martino

Martino Rota
N. Sebenico 1532
M. 1583

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza: La prima conoscenza dell’arte dell’incisione è stata acquisita probabilmente a Sebenico, presso il famoso orefice Orazio Fortezza mentre l’uso delle lastre di rame gli è stata insegnata in Italia presso Marcantonio Raimondi. Opera a Venezia, Firenze e Roma, infuenzato dalla tecnica del Dürer e degli incisori della Roma antica. Dal 1565 al 1572 vive a Venezia dove realizza delle raffigurazioni incise in rame, copie di quadri famosi ed opere proprie. Tra i suoi editori troviamo i più noti nomi veneziani quali Giovanni F. Camocio, Nicolò Nelli, Luca e Fernando Bertelli, Paolo Forlani, Francesco Valegio, Stefano Scolari e altri. Dalla fine del 1572 vive a Vienna come ritrattista e scultore di corte, prima presso Massimiliano II e poi dal suo erede Rodolfo II.
Qualifica: Incisore, grafico, cartografo

Biografia:
Nel periodo in cui risiede a Venezia (di cui fra il 1569 e il 1570 lavora anche a Roma) realizza le vedute delle città di Algeri, Modon, Parigi, Venezia e Napoli pubblicate nell’opera di FrancescoValegi Racolta di le piu illustri et famose citta di tutto il mondo pubblicata a Venezia attorno al 1572. Nel 1570 vive a Sebenico e elabora la carta dell’area di Zara e Sebenico, Il Vero Ritratto di Zara Et Di Sebenico Co(n) Diligenza Ridotte in Qvesta Forma A Commodita De Lettori Si Come Elle Si Ritrovano Al Presente Del Anno MDLXX Da Martino Rota Sebenzan. Illvstri Ac Reverendisimo Dontino Marco Lauredano Episcopo Enonien(si) D., stampata nel 1570. Delinea anche una serie di pregevoli raffigurazioni della battaglia di Lepanto del 1571 e la carta prospettica dell’area da Almissa a Traù, senza titolo ne firma, ma a lui attribuibile. Nel museo di Sebenico è conservata la carta del Sito Particolare Del Contado Dil Sebenico parte di Dalmatia in Sebenico MDLXX., probabilmente pubblicata dal Forlani, e fatta risalire secondo molti studiosi allo stesso Martin Rota: sembra che il lavoro sia stato eseguito a Sebenico ma stampato a Venezia. La veduta Fidellissimo Sibenico su incisione in rame, è tra i più notevoli e verosimili disegni oggi conservati che raffigurano una città dalmata del XVI sec. Il documento, di cui si conoscono copie conservate nel Museo Civico di Sebenico e in quello Archeologico di Spalato oltre che in alcune raccolte estere, appare senza firma ma viene ancora attribuita al Rota. Abitualmente questa veduta è inserita nell’isolario Civitatum aliquot insigniorum... di Donato Bertelli del 1574 e spesso serve da base per la realizzazione di simili disegni Sebenico presenti in altri isolari. Nell’isolario Isole famose, porti, fortezze,... di Giovanni Francesco Camocio del 1572 e nell’isolario Civitatum aliquot insigniorum... di Donata Bertelli del 1574 si trova una stampa in rame dell’attacco dei veneziani alla città turca di Modon con la firma Martinus Rota Sibenicensis faciebat. In tutto sono conosciuti circa 150 dei suoi lavori, oltre a quelli di carattere geo-cartografico, vari sono quelli su argomenti sacri e profani, molti dei quali si trovano nella raccolta dell’Albertini a Vienna. L’autore firmava le sue opere in vari modi, con il suo nome, con un monogramma o con il segno di una ruota oppure con l’aggiunta della sua origine Sibenicenses, Sebensan e simili. Raggiunge una notevole la fama di incisore lavorando il rame e l’acciaio opere di pittori famosi quali A. Dürer , Michelangelo, Tiziano e Klović. Esegue, inoltre incisioni originali con motivi religiosi e allegorici.

Produzione scientifica:

Produzione di cartografia manoscritta:
• Il vero Ritratto di Zara et di Sebenico..., incisione in rame, Venezia, 1570;
• Sito Particolare Del Contado Dil Sebenico parte di Dalmatia in Sebenico MDLXX, Venezia, 1570;
• Carta prospettica del spalatino (da Traù ad Almissa) in due fogli;
• Isola di Rodi, 1572
• Il Fidellissimo Sibenico, 1574?


Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
DONATI L., Martino Rota, incisore sebenicese, in “Arch. Stor. per la Dalmazia”, Roma, Vol. II 1927, pp. 29-38.
JURKOVIĆ D., Karte i kartografi Šibenika i okolice, tesi, Sveučilište u Zagrebu, Geodetski fakultet, 1996.
PELC M., Život i djela šibenskog bakroresca Martina Rote Kolunića, Nacionalna i sveučilišna knjižnica, Zagreb i Gradska knjižnica "Juraj Šižgorić", Šibenik, 1997.
STOŠIĆ LK., Galerija uglednih Šibenčana. Kačić, Šibenik 1936, p. 38.

Rimandi ad altre schede: TOOLEY R. V., Tooley’s dictionary of Mapmakers, Map Collector Publications Limited, Tring, Hertfordshire, England, 1979, p.549. BÉNÉZIT, E., Dictionnaire critique et documentaire des peintres, sculpteurs, dessinateurs et graveurs de tous les temps et de tous les pays par un group d’écrivains spécialistes francais et étrangers, Paris, 1976, Vol. IX, p.114 GLIIBICH S., Dizionario biografico degli uomini illustri della Dalmazia, Vienna, 1856, pp. 270-271. Kolunić-Rota, Martin, in: A. VUJIĆ (a cura di): Hrvatski leksikon, sv. I, Naklada Leksikon, Zagreb 1996, p. 614. ALMAGIÀ, R., Monumenta Italiae Cartographica, Firenze, I.G.M.,1929, p. 40b. ALMAGIÀ, R., Monumenta Cartographica Vaticana, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 1948, Vol. II, p.102. DONATI L., Alcuni disegni sconosciuti di Martino Rota, in “Arch. Stor. per la Dalmazia”, Roma, Vol. V, 1930, pp. 419-431. DONATI L., Alcune stampe sconosciute di Martino Rota, in “Arch. Stor. per la Dalmazia”, Roma, Vol. VII, 1932, pp. 3-12. JURKOVIĆ D., Karte i kartografi Šibenika i okolice, tesi, Sveučilište u Zagrebu, Geodetski fakultet, 1996. KISIĆ A., Hrvatski krajevi i autori u venecijanskim izolarima iz 16. i početka 17. stoljeća, manoscritto, 2001. MARKOVIĆ M., Descriptio Croatiae, Naprijed, Zagreb 1993, p. 82. PAVIČIĆ T. - KRNČEVIĆ Ž. (a cura di), Šibenik na starim crtežima i grafikama, catalogo della mostra, Županijski muzej Šibenik, Šibenik 1999. ROGLIĆ M., Hrvatski kartografi Makarskog primorja, doline Neretve, Pelješca i Korčule, tesi di laurea, Sveučilište u Zagrebu, Geodetski fakultet, 1998.

Autore della scheda: Anonimo