Sardi, Giovanni Antonio

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Giovanni Antonio Sardi
N.
M.

Relazioni di parentela: Padre di Giorgio Sardi.

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: misuratore

Biografia:
Attivo dal 1741 al 1777. Di Castelspina (Alessandria).

Produzione scientifica:
Lavora al catasto del Piemonte dapprima in Lomellina, dove il 6 maggio 1759 è incaricato della misura di Trumello (come risulta dai verbali riportati sulle mappe delle comunità limitrofe, quale quella di Cargnago: ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Cargnago, all. A, pf. 10) e poi in provincia di Alessandria, dove realizza due mappe in qualità di sublocatore, per atti del 10 e 20 giugno 1761, di Pietro Maria Bottino, deliberatario della misura generale dell’intera provincia. In entrambe le occasioni il figlio Giorgio compare come “assistente” e sottoscrive, insieme a Bottino, le mappe inviate a Torino. Lavorano insieme a lui, in qualità di sostituiti, anche i geometri Carlo Ceruti e Giovanni Golzio.
Nel 1761 viene anche nominato quale indicante nella propria comunità, Castelspina, in occasione della formazione della mappa perimetrale di quel territorio (ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Cargnago, all. A, pf. 102/B).
Dalle mappe e dai libri catastali ricava un cabreo dei beni posseduti dai Padri Barnabiti di Milano in quegli stessi territori di cui aveva compiuto la misura generale: tre dei “corpi santi” compresi nel territorio di Alessandria (Castelferro, Portanova e Ritorto) e la vicina comunità di Predosa. Sono diversi i casi in cui il catasto serve quale base per la delineazione di cabrei o semplici “tipi” relativi a possedimenti privati, ed in questo caso la derivazione del cabreo dal catasto non è in alcun modo dissimulata: non vi sono elementi decorativi e l’acquerello è utilizzato solo per le campiture rosa e beige che distinguono le parcelle destinate ad edifici e corti, e il documento riporta i numeri delle parcelle, la classe di bontà a cui il bene è stato assegnato e l’estimo.
La conclusione della sua carriera coincide probabilmente con la vendita della Piazza, ceduta nel 1777 ad un altro misuratore di Alessandria, Carlo Antonio Scazola (ASTO, Controllo Generale Finanze, Notai e Misuratori, reg. 30, f. 127, 27 maggio 1777).

Produzione di cartografia manoscritta:
- Mappa del territorio della Predosa con il Tenimento denominato della Ceretta per Salto del Territorio di Castellazzo, Provincia d’Alessandria […], Bottino, Gio Golzio, Carlo Ceruti, Gio Antonio Sardi, Giorgio Sardi, 25 aprile 1762 (ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Predosa, all. A, pf. 102/B).
- Mappa de Tenimenti di Castelferro, Portanova, e Ritorto, territorio, e Corpi santi della Città d’Allessandria, Capitale della Provincia […], Bottino, Gio Antonio Sardi, Carlo Ceruti, Giorgio Sardi, 12 novembre 1762 (ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Castelferro, all. A, pf. 102/A).
- Cabreo / O sia Figurato de Beni di Ragione della Ven[eran]da / Congregazione sotto il titolo di Sn Paolo di Milano, / posseduti parte ne Tenimenti di Castelferro, Portanova, E / Ritorto, Territorio, e Corpi Santi della Città di Alessandria, / E parte nel Terrritorio della Predosa, Estratto da Libri / Figurati d’essi Territorj, Correlativi alle Rispettive Mappe / formati in occasione della presentanea Misura Genle / Ordinata da S.a Ma; Eseguita da me Delliberat° / de Sudi Territorj Sottosto, con avere il Medemmo / Dellineato, colle sue Rispetive Trabucazni; Num.ri delle Mappe, / Squadra, Coherenze, Qualità, Regione, e Quantità come / nel presente restano descritti, 26 ottobre 1763 (ASAL, Arch. Sto. Comune di Alessandria, Serie I, Materiale cartografico, 884).

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:

Rimandi ad altre schede: Pietro Maria Bottino.

Autore della scheda: Elena Marangoni

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