Civitali, Vincenzo

Vincenzo Civitali
N. Lucca 17 dicembre 1523
M. Monte San Quirico (Lucca) giugno 1597

Relazioni di parentela: Figlio di Nicolao e nipote del famoso scultore Matteo Civitali, maggiore rappresentante del Rinascimento lucchese nella lavorazione del marmo, Vincenzo è cugino di secondo grado dell’agrimensore Giuseppe Civitali, (1511-1574).

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica:

Biografia:
svolge la sua attività dal 1540 al 1589

discendente da una famiglia proveniente probabilmente da Cividale del Friuli

Produzione scientifica:
Chiamato a sostituire Baldassarre Lanci che aveva lasciato la sua mansione di ingegnere delle nuove fortificazioni lucchesi, dalla fine del 1558 Vincenzo fa parte dell’Offizio sopra le Fortificazioni; incaricato di realizzare la nuova cinta per la quale avanza numerosi progetti, il 17 ottobre 1559 è eletto Ingegnere della Repubblica. Di questo periodo, segnato da continue polemiche e dissidi con la committenza, sono numerosi le relazioni e i memoriali che si riferiscono al suo impegno nella costruzione delle nuove mura e i disegni da lui fatti per alcune parti della cortina e per le porte di Lucca; fra di essi meritano di essere menzionati i Due disegni fatti da Vincenzo Civitali della cortina di Levante con Baluardo da farsi a S. Piero, il Disegno di Porta di Borgo del Civitali di legname, o ancora la proposta da lui avanzata per accomodare i torricelli alle porte di [servizio] tra Porta di Borgo e la piattaforma (ASLu, Fortificazioni della città e dello stato, 18). Non meno interessanti sono le relazioni di Vincenzo relative al Castello di Viareggio, al castello e rocca di Montignoso e agli interventi da realizzare alla cinta muraria di Nozzano (ASLu, Fortificazioni della città e dello stato, 18).
Allontanato dall’incarico nel 1563, offre la sua opera come ingegnere militare alla corte di Ferrara e, al seguito di Alfonso d’Este, Vincenzo visita l’Ungheria durante la guerra contro i turchi.
Ritornato in patria, a partire dal 1576, svolge attività in molti campi artistici, dalla scultura all’architettura, ricoprendo anche la carica di Soprintendente del Duomo di San Martino.
Fra il 1579 e il 1583 ottiene il posto di Ingegnere dell’Offizio del fiume Serchio, programmando e realizzando diverse opere idrauliche. Fra il 1580 e il 1583 inoltre esegue una serie di rilevamenti topografici allo scopo di realizzare una mappa delle fortificazioni lucchesi, per le quali progetta molti interventi di ristrutturazione. Dal 28 novembre 1588, infine, ricopre nuovamente la carica di Ingegnere della Repubblica, ma scontratosi nuovamente con la dirigenza lucchese si ritira a vita privata nel 1589.
Fra i suoi principali lavori cartografici sono da annoverare la Pianta della Pescia di Collodi nei pressi del Ponte, 1559 (ASLu, Offizio sopra la Pescia di Collodi, Scritture e Mandatorie, n 5, 1579-1800, Arm. 9, n. 344); i progetti per la cinta lucchese (ASLu, Fortificazioni della città e dello Stato n. 41, ff. 17- 28) e le moltissime carte, eseguite fra il 1580 e il 1583, riguardanti gli insediamenti militari della Repubblica, che comprendono varie piante di castelli (Gallicano, Tereglio, Lucchio e Lupinaia, Cardoso ecc,) di cinte murarie (Fiattone, Coreglia, Treppignana ecc.) e di fortilizi (Montagnoso, Montefegatesi, Pescaglia ecc.). Della sua attività di cartografo si conservano inoltre tutti i disegni relativi ai rilievi e triangolazioni effettuati per la redazione di una mappa del territorio lucchese (ASLu, Fortificazioni della città e dello Stato n. 43).

Produzione di cartografia manoscritta:
Due disegni fatti da Vincenzo Civitali della cortina di Levante con Baluardo da farsi a S. Piero, Vincanzo Civitali, 1558-63 (ASLu, Fortificazioni della città e dello stato, 18);
Disegno di Porta di Borgo del Civitali di legname, Vincenzo Civitali, 1558-63 (ASLu, Fortificazioni della città e dello stato, 18);
Progetto per accomodare i torricelli alle porte di [servizio] tra Porta di Borgo e la piattaforma, Vincenzo Civitali, 1558-63 (ASLu, Fortificazioni della città e dello stato, 18).

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
Trenta, 1822, VIII, pp. 79, 81-86, 229-233, 272-274 e 372; Civitali, 1889; Belli Barsali, 1954, pp. 256-263; Rudolph, 1976; Rudolph, in DBI, ad vocem; Landucci e Sodini, 1974; Romiti, 1977; Ginori Lisci, 1978, pp. 224, 294 e 297; Franchetti Pardo e Romby, 1980, pp. 21-22; Martinelli e Puccinelli, 1983; Azzari, 1993, p. 162; Civitali, 1998; Camerota, 1999; Niccolai, 2004; Giusfredi, 1993-94; Barsottini, 2003-04; ASLu, Offizio sopra le differenze dei Confini; ASLu, Manoscritti; ASLu, Archivio Bernardini; ASLu, Beni e Fabbriche Pubbliche; ASLu, Fortificazioni della città e dello stato, 18.

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Gabriella Orefice