Diletti, Stefano

Stefano Diletti
N.
M.

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: Ingegnere

Biografia:

Produzione scientifica:
E' autore di numerosissimi disegni di mappe cabreistiche, di strade, di canali e paduli.
La prima mappa reperita che porta la firma di Stefano è una veduta prospettica del Marchesato di S. Leolino in Valdisieve, eseguita nel 1772 (in ASF, Miscellanea di Piante, n. 154).
Al seguito del Ferroni nella visita alla pianura pisana del 1773-74, disegnò nel 1774 la grande Carta Corografica del Valdarno di Pisa alla scala di 1:34.000 (in SUAP, RAT 215; una carta analoga è in ASF, Miscellanea di Piante, n. 203).
Per la visita generale in Valdichiana del 1778, Pietro Leopoldo affiancò il Diletti (insieme al Puliti) a Giovanni Franceschi, come aiuti per la formazione “delle piante e dei disegni” di tutti i beni stabili dello Scrittoio delle Regie Possessioni. L’operazione si concluse nel 1779 (Di Pietro, 2005, p. 129).
Nel 1780 disegnò un’altra grande rappresentazione, la Mappa topografica che dimostra lo stato delle acque di Valdinievole, della Pianura di Bientina e Comunità convicine della maggior parte della Provincia Pisana e della porzione confinante del Territorio della Repubblica di Lucca in scala 1:71.000, a corredo di una memoria del Ferroni dell’8 giugno 1780 sulla bonifica della zona umida bientinese (in ASF, Piante di Ponti e Strade, n. 21).
Nel 1780-85 fu in Valdichiana al seguito del matematico Pietro Ferroni e di suoi allievi per eseguire colmate in Val di Tresa e alle Bozze di Chiusi. Queste operazioni furono eseguite nell’area di confine fra Granducato e Stato Pontificio grazie alla stipulazione nel 1780 del concordato definitivo fra i due Stati che venne preparato da una memoria stesa da Ferroni stesso e dal matematico papale Pio Fantoni (memorie in ASF, Segreteria di Finanze ante 1788, f. 879, mazzo I).
Progettò nel 1787 la strada “dai confini di Torrita fino alla pianura di Valiano” in Valdichiana.
Nel 1785 e 1786 si occupò di questioni confinarie realizzando: la Mappa topografica per dimostrare la situazione idrografica delle campagne fra Arno e Serchio, al confine fra Granducato di Toscana e Repubblica di Lucca, del 1785 (in ASF, Ponti e Strade, 12); e le Piante di territori al confine tra Granducato di Toscana e Stato Pontificio (5 disegni) con definizione della linea giurisdizionale, nel 1786 (in ASF, Miscellanea di Piante, nn. 539 a-d).
Ricordiamo anche il suo impegno nella realizzazione di cabrei: tra il 1782 e il 1792 eseguì il Cabreo di Beni della Signora Settimia Feroni nata Strozzi, insieme a Francesco Magnelli (in ASF, Carte Strozziane, Serie IV, n. 639); nel 1802 il Cabreo della Fattoria di Tizzano, di proprietà dei conti Pandolfini (ex possesso Alamanni), una raccolta assai particolare, contenente disegni di piccole dimensioni, eseguiti però con grandissima precisione ed un attento uso del tratto e del colore, che permettono di distinguere bene l'uso del suolo (Bagno a Ripoli, Firenze, Archivio Privato Famiglia Pandolfini).
In campo architettonico, ricordiamo i progetti, datati 1780-81, per la costruzione del nuovo edificio della Misericordia di Firenze, una raccolta rilegata contenente 11 disegni ed una lunga relazione (nell'Archivio della Arciconfraternita della Misericordia di Firenze); e nel 1786 la Pianta del nuovo Spedale da costruirsi in Castiglione della Pescaia (in ASGr, Ufficio dei Fossi, n. 17, c. 795r, sc. 21).
Portano la firma di Stefano Diletti anche alcune mappe poderali relative alla Valdipesa, nella campagna fiorentina: si tratta di 5 disegni eseguiti in collaborazione con Giuseppe Manetti nel 1804 (16 novembre) e di un'altra rappresentazione di terreni sempre appoderati, con villa padronale e mulino, datata maggio 1808 (in ASF, Miscellanea di Piante, nn. 600-604 e 51).
Nel settore della viabilità, il Diletti progettò la nuova strada da realizzarsi da Porta San Marco a Livorno alla Strada Regia Pisana, realizzando, nel 1818, la relativa pianta (in ASP, Camera di Soprintendenza Comunitativa, f. 74).
Il lavoro forse più impegnativo del Diletti fu il contributo offerto alla campagna di rilevamento topografico dei beni fondiari e insediativi delle quattro fattorie lorenesi di Pitigliano, Sorano, San Giovanni alle Contee e Castell’Ottieri, come operazione propedeutica all’alienazione del vasto patrimonio pubblico (disposto con mp del 2 maggio 1781). L’operazione fu effettuata da quattro giovani ingegneri granducali (oltre al Diletti, Camillo Borselli, Antonio Capretti e Salvatore Piccioli), allievi del matematico Pietro Ferroni, con prescrizioni date dal capo ingegnere Giuseppe Salvetti di redigere mappe alla “medesima scala degli Estimi”, cioè del catasti geometrici che dal 1780 in poi si stavano realizzando, a titolo sperimentale, in varie Comunità del Fiorentini (Valdinievole e Montagna Pistoiese) e del Senese: non a caso, si sa che Camillo Borselli il 26 ottobre stava proprio lavorando al catasto della Montagna Pistoiese, probabilmente come Salvatore Piccioli che in quei giorni era anch’egli a Pistoia.
Le operazioni nell’antico territorio delle Contee iniziarono il 29 novembre 1781, con ciascun ingegnere che era coadiuvato da quattro canneggiatori. La responsabilità dell’impostazione del lavoro ricadde nel più esperto, cioè Capretti. I nostri topografi comunque lavorarono intensamente in équipe fino al 20 giugno 1782, quando dovettero sospendere il lavoro a causa dei gravi pericoli – la malaria – correlati all’estate maremmana. Le operazioni ripresero nell’autunno 1782 e furono nuovamente sospese nel giugno 1783. L’ultima campagna durò dall’autunno 1783 alla primavera 1784. In realtà, durante la seconda e soprattutto la terza campagna, questo o quell’ingegnere (soprattutto Capretti e Piccioli) dovettero abbandonare alcune volte le Contee per svolgere missioni in Valdichiana e nella pianura grossetana (Rombai, 1982, p. 19).
Non venne mai costruita (a causa dei costi ritenuti troppo elevati) la carta d’insieme dell’intero territorio delle Contee di Pitigliano e Sorano: in relazione al patrimonio granducale, furono invece disegnate 13 carte relative a più corpi di tenute riunite, 39 carte di singole tenute, 48 mappe di singoli poderi, 61 mappe di appezzamenti di varia estensione, 21 planimetrie di fabbricati rurali, 27 planimetrie di fabbriche civili e militari ubicate nei centri abitati e 6 planimetrie di edifici religiosi, per un totale di 215 figure; in relazione a beni di particolari (vigne, orti e fabbricati) tenuti con patti livellari, furono poi disegnate altre 22 planimetrie.
Complessivamente, dunque, le rappresentazioni disegnate tra il 1782 e il 1784 dai quattro ingegneri Diletti, Borselli, Capretti e Piccioli risultano 237 (sono conservate in rotoli e cartelle in ASF, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, nn. 174, 201-287, 439 e 459-460): esse si qualificano come mappe geometriche di tipo catastale (ma con ricorso ai simboli e cromatismi della tradizione agrimensoria per restituire le varie destinazioni d’uso del suolo), con il nord in alto e in scala conforme di 1:3000 per i terreni e di 1:140 per i fabbricati (Rombai, 1982, pp. 22-25).

Produzione di cartografia manoscritta:

Produzione di cartografia a stampa:
Veduta prospettica del Marchesato di S. Leolino in Valdisieve, 1772 (ASF, Miscellanea di Piante, n. 154);
Carta Corografica del Valdarno di Pisa, 1774 (SUAP, RAT 215; ASF, Miscellanea di Piante, n. 203);
Progetti della nuova fabbrica da farsi alla Misericordia a Firenze, 1780 (AAMF);
Mappa topografica che dimostra lo stato delle acque di Valdinievole, della Pianura di Bientina e Comunità convicine della maggior parte della Provincia Pisana e della porzione confinante del Territorio della Repubblica di Lucca, 1780 (ASF, Piante di Ponti e Strade, n. 21);
Pianta di alcuni edifici poderali e di due opifici idraulici nel territorio di Sorano, 1782 (ASF, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, n. 239);
Pianta della Tenuta della Fiorita posta nella Reale Contea di Sorano, 1783 (ASF, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, n. 236);
Cabreo di Beni della Signora Settimia Feroni nata Strozzi, insieme a Francesco Magnelli, 1782-1792 (ASF, Carte Strozziane, Serie IV, n. 639);
Mappa topografica per dimostrare la situazione idrografica delle campagne fra Arno e Serchio, 1785 (ASF, Miscellanea di Piante, nn. 539 a-d);
Piante di territori al confine tra Granducato di Toscana e Stato Pontificio, 1786 (ASF, Miscellanea di Piante, nn. 539 a-d);
Pianta del nuovo Spedale da costruirsi in Castiglione della Pescaia, 1786 (ASGr, Ufficio dei Fossi, n. 17, c. 795r, sc. 21);
Mappe poderali di proprietà in Valdipesa, con Giuseppe Manetti, 16 novembre 1804 (ASF, Miscellanea di Piante, nn. 600-604);
Mappe poderali con villa padronale e mulino della famiglia Ricasoli in Valdipesa, maggio 1808 (ASF, Miscellanea di Piante, n. 51);
Pianta della nuova strada da realizzarsi da Porta San Marco a Livorno alla Strada Regia Pisana, 1818 (ASP, Camera di Soprintendenza Comunitativa, f. 74);
Piante della fattoria di Tizzano e Pianta del Podere del Palagio, 1802 (Archivio Privato della Villa di Tizzano del conte Pandolfini, Bagno a Ripoli).

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
Ginori Lisci, 1978, pp. 284, 287 e 289; Rombai, 1982, pp. 19, 22-25 e 89; Karwacka Codini e Sbrilli, 1987, p. 104; Rombai, Toccafondi e Vivoli, 1987, pp. 84, 133, 389-90 e 409-410; Archivio di Stato di Firenze, 1991, pp. 360-361; Barsanti e Rombai, a cura di, 1994, pp. 163, 171 e 174; Barsanti, Bonelli Conenna e Rombai, 2001, pp. 69, 83 e 98; Caciagli e Castiglia, 2001, p. 334; Di Pietro, 2005, p. 129; ASF, Miscellanea di Piante; ASF, Piante di Ponti e Strade; ASF, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni; ASF, Segreteria di Finanze ante 1788; ASF, Carte Strozziane; ASP, Camera di Soprintendenza Comunitativa; ASGr, Ufficio dei Fossi; Bagno a Ripoli, Firenze, Archivio Privato della Villa di Tizzano della Famiglia Pandolfini; SUAP, RAT.

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Anna Guarducci