Kindt, Luigi

Luigi Kindt
N. Firenze 26 dicembre 1762
M.

Relazioni di parentela: Figlio di Giovanni Giorgio. Ebbe cinque figli. L’8 maggio 1827 aveva a carico ancora 3 dei suoi 5 figli, oltre ad una nipote (per le poche notizie sul Kindt, si veda la Memoria che serve a far conoscere i titoli e le epoche degl’impieghi coperti dal defunto Ingegnere Gio. Giorgio e dal suo figlio Luigi Kindt, datata 9 novembre 1825, in ASF, Soprintendenza alla Conservazione del Catasto poi Direzione Generale delle Acque e Strade, f. 1342, fasc. 1).

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: Luigi iniziò la sua carriera di ingegnere negli apparati statali il 7 agosto 1783, allorché fu nominato “aiuto” del padre presso l’Ufficio delle Riformagioni che era addetto alle questioni confinarie. Con rescritto del 4 gennaio 1793 divenne “Ingegnere dei confini” in sostituzione del padre da poco deceduto.

Biografia:
Fece parte di numerose commissioni incaricate dal governo granducale di controllare e porre i termini di confinazione con gli Stati limitrofi, occasioni per le quali redasse diverse piante: come, ad esempio, nel 1789 ca. nel territorio di Sestino-Badia Tedalda al confine con lo Stato Pontificio; e nel 1792 da solo o con gli ingegneri napoletani Giovanni Castelnuovo Landini e Giuseppe Maria Curiel, riguardo a parte o all’insieme del confine controverso fra Granducato e Presidios orbetellani (Principe, 1988, p. 165).
Al primo caso fa riferimento la Pianta dimostrativa l'occupazione fatta da' Regj Presìdj di Napoli in scapito del territorio toscano, 1792 (ASF, Piante moderne dei Confini, XXXVIII, c. 5), il cui significato non è chiaramente comprensibile, dato che non sembra che il confine in quel tratto abbia mai subìto variazioni a vantaggio del Regno di Napoli, come invece lascia capire il titolo della rappresentazione. Al secondo caso appartiene la Pianta del confine giurisdizionale fra i Regj Presìdj dello Stato di Napoli e il Granducato di Toscana per il lago di Burano [...], disegnata nel 1792 dagli ingegneri di ambedue le parti, il Kindt per la Toscana e Gio. Castelnuovo Landini con Giuseppe Maria Curiel per Napoli (ASF, Piante moderne dei Confini, XXXVIII, c. 3, n. 1; ASN, Fondo Piante, cartella 30, nn. 1-5; e ISCAG, XXXVIII.3.1), bella carta manoscritta acquerellata che insieme ad altri 3 disegni sancisce l'accordo generale per la confinazione tra i due Stati, ponendo fine a secolari contestazioni.
Dal 1° marzo 1799 ricoprì la carica di “ingegnere della guardia del fuoco per il Quartiere di S. Croce di Firenze”, posto reso vacante con la morte del Ruggieri.
Con decreto del 6 marzo 1801, sotto il governo francese, fu nominato “ingegnere Geografo” nello Scrittoio Geografico diretto da Giovanni De Baillou, carica che mantenne fino al 7 marzo 1805. Dal 7 marzo 1805 tornò all’impiego ai confini.
Subentrato nuovamente il governo francese in Toscana, fu nominato ingegnere di I classe presso l’Ufficio per il catasto, impegno che mantenne fino alla caduta di Napoleone.
Con rescritto del granduca Ferdinando III del 23 luglio 1814, ebbe l’incarico di Secondo Ingegnere della Camera delle Comunità, con suo interinato al posto di Primo Ingegnere alla morte di Luigi Zocchi (1824).
Nel 1824 costruì il sistema di quattro cateratte sul Canale Usciana a Ponte a Cappiano per difendere la zona umida di Fucecchio dai rigurgiti dell’Arno in piena.
Dal 13 dicembre 1825 all’8 maggio 1827 risulta “Ingegnere Ispettore del Compartimento Fiorentino” nel corpo degli Ingegneri di Acque e Strade.
Fra il 1826 e il 1830 venne nominato nell’alto incarico di "Ispettore" nel Compartimento della Camera Comunitativa di Firenze per la Soprintendenza alla Conservazione del Catasto ed al Corpo degli Ingegneri d'Acque e Strade; sotto di lui operarono diversi tecnici, fra cui si ricorda l'ingegnere pratese Francesco Nistri.
Nel 1828 eseguì il Disegno che rappresenta le due piramidi con loro accessori..., monumento da erigersi in posizione di confine su una grande strada regia (in ASF, Soprintendenza alla Conservazione del Catasto poi Direzione Generale delle Acque e Strade, f. 1511), sul modello delle piramidi dell'Abetone il cui disegno del 1777 è attribuito allo Ximenes.

Produzione scientifica:

Produzione di cartografia manoscritta:
Piante diverse di territori di confine fra Granducato e Stato della Chiesa facenti parte della raccolta di carte realizzate per la riorganizzazione del sistema doganale, alcune sono "viste e verificate" da Enrico Gavard nel ruolo di aiuto dell'Amministrazione Generale delle Dogane, 1785 (ASF, Piante dell'Amministrazione Generale delle Regie Rendite, n. 129);
Pianta dimostrativa del confine del Granducato di Toscana con gli Stati della Chiesa, Modena e Lucca, da Treppio inclusive fino a Pietrabuona inclusive, per uso delle Dogane di S.A.R.: disegno di una parte del territorio al confine fra Toscana, Lucca, Modena e Bologna, 1785 (ASF, Miscellanea di Piante, n. 75), disegno copiato dall'ingegnere Francesco Fei;
Tre piante di territori al confine fra Toscana e Stato della Chiesa in Romagna, con l'ingegnere Matteo Masotti, 19 agosto 1788 (ASF, Miscellanea di Piante, nn. 54a-c);
Pianta del confine nel territorio di Badia Tedalda e Sestino, 1789 (ASF, Segreteria di Gabinetto, f. 318);
Pianta dimostrativa l'occupazione fatta da' Regj Presìdj di Napoli in scapito del territorio toscano, 1792 (ASF, Piante moderne dei Confini, XXXVIII, c. 5): il significato della carta non è chiaramente comprensibile: infatti, non pare che il confine in quel tratto abbia mai subìto variazioni a vantaggio del Regno di Napoli come invece lascia capire il titolo;
Pianta del confine giurisdizionale fra i Regj Presìdj dello Stato di Napoli e il Granducato di Toscana per il lago di Burano [...], ingegneri Luigi Kindt, per il Granducato, e Giovanni Castelnuovo Landini e Giuseppe Maria Curiel, per il Regno di Napoli, 1792 (ASF, Piante Moderne dei Confini, XXXVIII, c. 3, n. 1; ASN, Fondo Piante, cartella 30, nn. 1-5; e ISCAG, XXXVIII.3.1);
Copia di una pianta (con sezioni) dell'area fra l'Arno e il Padule di Bientina con i corsi della Serezza e del Canale Imperiale, eseguita da Francesco Bombicci e Michele Saverio Flosi nel 1783 e rifatta dal Kindt nel 1806 (ASP, Piante dell'Ufficio Fiumi e Fossi, n. 64) (Barsanti, 1987, p. 157);
Pianta della Tenuta di Valtriano presso Fauglia (Livorno) per risolvere una controversia confinaria con la Comunità e il proprietario della fattoria, 1816 (ASP, Camera di Soprintendenza Comunitativa, f. 27);
Planimetria della via della Lucaia di collegamento fra la Strada Regia Fiorentina e la Strada Regia per la Val di Nievole per lavori di miglioramento, 25 febbraio 1818 (ASP, Camera di Soprintendenza Comunitativa, f. 84);
Progetto per le cateratte di Ponte a Cappiano nel Padule di Fucecchio, 1824;
Piante e profili della nuova strada da Volterra a Livorno passante per Montecatini, copie dei disegni originali eseguiti nel 1824 dagli ingegneri Giuseppe Franchini e Angiolo Bellucci (ASP, Camera di Soprintendenza Comunitativa, f. 189).

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
Cresti e Zangheri, 1978, p. 126; Rombai e Ciampi, 1979, pp. 200-203; Barsanti e Rombai, 1986, p. 90; Rombai, 1987, pp. 412-413; Cresti, 1987, p. 122; Barsanti, 1987, p. 157; Rombai, Toccafondi e Vivoli, 1987, pp. 84-85 e 96; Principe, 1988, p. 165; Vivoli, 1992, pp. 50-51 e 79-80; Caciagli e Castiglia, 2001, pp. 315, 335 e 389-390; ASF, Piante dell'Amministrazione Generale delle Regie Rendite; ASF, Soprintendenza alla Conservazione del Catasto poi Direzione Generale delle Acque e Strade; ASF, Miscellanea di Piante; ASF, Segreteria di Gabinetto; ASF, Piante moderne dei Confini; ASN, Fondo Piante; ISCAG; ASP, Piante dell'Ufficio Fiumi e Fossi; ASP, Camera di Soprintendenza Comunitativa.

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Anna Guarducci