Levanto, Francesco Maria

Francesco Maria Levanto
N.
M.

Relazioni di parentela: Diversi membri della famiglia erano dediti fin dal medioevo alle attività marittime (nel 1248 un Giacomo Levanto era stato ammiraglio genovese nella sesta Crociata: Lopez 1938, p. 143) e nel XVII secolo a quelle diplomatiche.

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: Capitano di mare e cartografo.

Biografia:
Attivo nella seconda metà del XVII secolo. Il cognome lo riporta alla famiglia «clarissima» originaria di Levanto, secondo due linee «una più antica dell'altra» (Federici), che dopo aver abbandonato Levanto esaurisce nel XVII secolo anche il suo radicamento nel patriziato genovese. Il nostro non risulta ascritto al Liber No­bilitatis, pur rivestendo incarichi pubblici, come quello di inviato della Repubblica a Costantinopoli. Se consideriamo attendibile la dichiarazione autobiografica rela­tiva ai suoi «passa 20 anni di navigazione», Levanto potrebbe essere nato intorno al 1625. Risulta ancora in vita nel 1682.

Produzione scientifica:
Nel 1664 progettava di proseguire lo Specchio con un seçondo e terzo volume (di cui però non risulta alcuna traccia), scrivendo rivolto al lettore: «Io tra tanto ha­ vendo già dato principio alla seconda parte, che è la Navigazione dell'Oceano, se mi darai animo di darla alla luce, l'accompagnerò con la terza, che sarà quella dell'Indie».
Risulta aver svolto attività diplomatica per conto della Repubblica di Genova presso il Sultano ad Istanbul, prima sotto la responsabilità di Ambrogio Spinola (1680), e poi in autonomia (dal 1681): dai documenti (ASG, Letere Ministri Costantinopoli, carteggi intercorsi tra il 7 luglio 1679 ed il 1 ottobre 1682) risulta che era malato di gotta.
Non se ne conoscono, ma vale la pena aggiungere che lo Specchio del mare è preceduto da un'introduzione in cui si illustrano alcuni usi di bussola, balestriglia, astrolabio e vengono formulate alcune osservazioni astronomiche (pp. 1-11).

Produzione di cartografia manoscritta:
Alcune carte nautiche manoscritte sono conservate alla Biblioteca Durazzo di Genova A.IX.I, Membr., sec. XVII (1661-1662). Si tratta di 8 carte nautiche co­lorate, di diversi formati, numerate con numeri arabi in alto a destra. Trattasi di volume unico rilegato, di nove fogli anziché otto come scritto in Puncuh 1979 (p. 155). Di seguito si offre la trascrizione dei cartigli dall'originale, emendando alcu­ni errori della trascrizione Puncuh.
Francesco M.a Levanto, Carte Marittime
1) Frontespizio: CARTE MARITTIME COSTRUITE E DELINEATE DA FRANCESCO M.A LEV ANTO, MDCLXII, scritto con inchiostro rosso; dise­gni colorati che ricordano il frontespizio dell'atlante di Lucas J anszoon W aghe­naer (1588): tra gli altri elementi raffigurati, tipici degli atlanti nautici (astrola­bio, sestante, balestriglia, globo e sfera armillare) spicca al centro un volume giallo intitolato Zee Spiegel, titolo olandese dell'opera di W aghenaer. È anche riportato lo stemma Durazzo.
2) [Puncuh Carta A]: (mm 707x533): «Carta Maritima in la quale, si contiene tut­te le coste, Porti, Baye, Isola, e Scogli, di tutto il Mare Mediterraneo e fuori del stretto da Amborgo sino alle Isole Canarie da FRANCESCO MARIA LEVAN­TO Costrutta et Delineata. Genova 1662».
3) [Puncuh Carta BJ: (mm 725x535): «Carta Marittima, in la quale si contiene nella parte di EUROPA dalli Fachesi sino ad Amborgo, et nella parte di AFRI­CA da C. di Tenes sino all'isole Canarie da FRANCESCO MARIA LEVANTO Costrutta et Delineata. Genova 1662».
4) [Puncuh Carta C]: (mm 533x375): contiene cinque raffigurazioni con cornici a trompe l'oeil: «BELLA ISOLA», «I. DE ARMENTIER», «I. BOVIN», «I DEL RÉ», «I. D'OLERON».
5) [Puncuh Carta D]: (mm 723x533): «Carta marittima, nella quale si contiene nella parte di EUROPA dal Rio di Siviglia sino à C. di Creos et nella costa d'AFRICA dalla Mamora sino a P. Marsaetone da FRANCESCO MARIA LE­VANTO Costrutta et Delineata. Genova 1661 [sic]».
6) [Puncuh Carta E]: (mm 725x533): «Carta Marittima nella quale si contiene nel­la costa di EUROPA da Barcellona a C. Spartivento et nella costa di Africa da Algieri a C. Bono con l'Isole di Magliorca, Corsica, Sardegna, et Sicilia et altre circonvicine da FRANCESCO MARIA LEVANTO Costrutta et Delineata. Genova 1662».
7) [Puncuh Carta F]: (mm 295x203): «Tabarca».
8) [Puncuh Carta G]: (mm 720x535): «Carta Maritima del golfo di Venetia, Grecia e Morea sino à C. Matapan; il Regno di Napoli, con l'isole di Sicilia, malta et altre à loro circonvicine, da FRANCESCO MARIA LEV ANTO Costrutta et Delineata. Genova 1662».
9) [Puncuh Carta H]: (mm 725x532): «Carta Maritima nella quale si contiene tut to l'Arcipelago sino a Costantinopoli con le coste della Grecia, N atolia, Syria et Egitto sino al golfo di Sidra in Barbaria, con l'isole di Candia e Cipro, da FRANCESCO MARIA LEVANTO Costrutta et Delineata. Genova 1662».
Da sottolineare che il bibliofilo marchese Giacomo Filippo Durazzo acquistò que­ste carte manoscritte nel 1782 dal libraio francese (ma operante a Genova) Yves Gravier, alla cui scheda biografica si rimanda. La compravendita del 20 giugno 17 82 ammontava a 60 lire genovesi.

Produzione di cartografia a stampa:
Prima parte dello Specchio del Mare; nel quale si descrivono tutti li Porti, Spiaggie, Baye, Isole, Scogli, e Seccagne del Mediterraneo con le dimostrationi de' Terreni, cambiamenti di Corse, e distanze, & il facilissimo modo di adoperare il Balestriglia, & Astrolabio, non mai più così ampiamente descritto, & arrichito di carte Maritime nuovamente construtte. In Genova per Girolamo Marino, e Benedetto Celle, -1664, in folio. Ne risulta una seconda edizione stampata nel 1679 (una copia è conserva­ta presso il Museo Correr a Venezia). Dedicato a Gio. Battista Della Rovere. Atlante composto di 25 carte regionali, 35 carte di altrettanti porti e 15 serie di profili delle viste delle coste dal mare, oltre che un testo portolanico da Cadice a Capo Spartel. Disponibile in ristampa anastatica dal 2002 (v. bibliografia, Levanto 2002). Soprani lo cita, erroneamente, come «Spacchio». L'opera è del 1664 e non del 1644 come riportato da alcuni autori (Ferro e Gros­so 1992). La copia conservata presso il Museo Correr a Venezia è priva del fronte­ spizio e riporta come data di edizione (ma scritta a mano) il 1679 come si ricava dal titolo: LO/ SPECCHIO/ DEL/ MARE/ DEL CAPITAN / FRANCESCO MARIA I LEVANTO. / GENOVA. M.DCLXXIX I CON LICENZA DE' SUPERIORI. Tuttavia non abbiamo prove che si tratti di un'edizione successiva al 1664. Tooley (1978, p. 390) riporta come data unicamente il 1664.
C.Astengo 2000, oltre a segnalare che l'opera «non ebbe particolare fortuna» os­serva che la cartografia non è originale: Levanto infatti ha ripreso la produzione dell'olandese Amhonie Jacobsz del 1648, come ammette egli stesso (carta n. 1) e come risulta da alcune parole olandesi non tradotte come toponimi (es: carta n. 3 «Wit Cliff») e anemonimi (nella carta di Villafranca a p. 46 gli acronimi «ZZW» e «ZZO» di zuyd-zuyd-west e zuyd-zuyd-oost, per sud-sudovest e sud-sudest). Si ag­giunga che alcune parti (ad esempio i profili delle coste) si ritrovano in altre opere olandesi, come JACOB AERSTZ CoLOM, Colom de la Mer Mediterranée, Amsterdam 1650 (Navigare ... p. 114); o nell'atlante olandese di Van Het, metà del XVII seco­lo, con gli stessi profili costieri (Capacci 1990). Il plagio non era prassi inusuale all'epoca, come conferma l'adozione delle medesime incisioni da parte di CLAES JANSZOON VooGHT, Della nuova, e grande illuminante /ace del mare, editore Johannes Van Keulen, Amsterdam 1695, anche se è nota un'altra ed. it. 1705 (Pre­sciuttini); ed. orig. olandese Amsterdam 1681-84 (Navigare ... p. 132). Qui la tra­duzione, di Mosè Giron di Padova, dottore in legge, è diversa da quella di Levan­to, ma i disegni sono gli stessi (con minime differenze). Anche Vincenzo Maria Coronelli, Isolario, Venezia 1696, ripropone dopo quasi trent'anni l'opera a stam­pa di F.M. Levanto.

Fonti d’archivio:

Bibliografia studi:
C. ASTENGO, La cartografia nautica mediterranea dei secoli XVI e XVII, Genova, Erga, 2000.
C. ASTENGO, Alcune riflessioni sul Dizionario Storico dei Cartografi Italiani, in «Bollettino della Società Geografica Italiana», serie XII, vol. VII, 2003, pp.615-622.
C. BITOSSI, Da Levanto a Genova: famiglie levantesi nel patriziato genovese, in Le­vanto nella storia. III - Dal piccolo al grande mondo: i levantesi fuori di Levanto, a cura di M. QUAINI, Genova, Compagnia dei Librai, 1993, pp. 103-114.
V. BORGHESI, Scrittori di cose marittime in Liguria tra Cinquecento e Seicento, in «Miscellanea Storica Ligure», anno XV, vol. 1, 1983, pp. 1-23.
A. CAPACCI, Documenti geocartografici nelle biblioteche pubbliche e negli archivi privati e pubblici della Liguria, Firenze, Olsckhi, 1990, pp. 79-80 (atlante Carte da Navigare. Portolani e carte nautiche del museo Correr 1318-1732, a cura di S. BIADENE, Venezia, Marsilio, 1990.
M. CASTELNOVI, Note intorno al Portolano Bartolomeo Crescenzi, in «La Berio», anno XXXV, gennaio-giugno 1995, pp. 3-49.
G. FERRO - N. GROSSO, La Liguria nelle carte e nelle vedute antiche, Novara, De Agostini, 1992.
F.M. LEVANTO, Lo specchio del Mare Mediterraneo (sec. XVII). Riproduzione ana­statica dell'edizione originale (Genova, 1664), a cura di P. MATVEJEVIC, prefa zione di Gino Pisanò, coordinamento di Elio Paiano, Galatina (LE), Mario Congedo Editore, 2002.
M. MAIRA NIRl, La tipografia a Genova e in Liguria nel XVU secolo, Firenze, Olschki, 1998.
P. MATVEJEVIC, Carte, portolani; rose dei venti, in F.M. LEVANTO, cit., pp. 14-43.
Navigare e descrivere. Isolari e portolani del Museo Correr di Venezia XV-XVIII secolo, a cura di C. Tonini e P. Lucchi, Venezia, Marsilio, 2001.
E. PAIANO, Dalle Carte da Navigar ai portolani, l'antico sogno di disegnare il mon do, in F.M. LEVANTO, cit., pp. 46-53.
E. PAIANO, Il testo e le stampe de Lo Specchio del Mare nell'edizione del 1664, in
F. M. LEVANTO, cit., pp. 54-56.
E. PAIANO, La Puglia nelle antiche carte del Mediterraneo e nel portolano del Levanto, in F.M. LEVANTO, cit., pp. 57-62.
O. PÀSTINE, Genova e l'Impero ottomano nel secolo XVII, in «Atti della Società Li gure di Storia Patria», vol. LXXIII, 1952, pp. 178-185.
M. QUAINI, L'età del!' evidenza cartografica. Una nuova visione del mondo fra Cinquecento e Seicento, in G. CAVALLO (a cura di), Due mondi a confronto 1492- 1728: Cristo/oro Colombo e l'apertura degli spazi, Roma, Poligrafico dello Stato, 1992, vol. II, pp. 781-812.
M. QUAINI, Proiezioni culturali del mondo nella Levanto medievale e moderna, in Levanto nella storia. III - Dal piccolo al grande mondo: i levantesi fuori di Le­vanto, a cura di M. QUAINI, Genova, Compagnia dei Librai, 1993, pp. 31-40.
P. RE.VELLI, Cristo/oro Colombo e la scuola cartografica genovese, Genova, Stabilimenti Italiani Arti Grafiche, 1937.
L. Rossr, Il Golfo della Spezia nei portolani dal secolo XII al secolo XVII, in «Geo storie. Bollettino e Notiziario Cisge», 11, n. 1, 2003, pp. 27 -41.
Segni e sogni della terra. Il disegno del mondo dal mito di Atlante alla geografia delle reti (catalogo della mostra Milano 2001) Novara, De Agostini, 2001.
R. SOPRANI, Li scrittori della Liguria e particolarmente della Maritima, 1667, ristampa anastatica Bologna, Forni, 1971.
V. VALERIO, Atlanti italiani dal XV al XVII secolo, in «L'Universo», LXXIX, 1999, pp. 103-132.
Repertori cartobibliogra/ici
D. PUNCUH, I manoscritti della raccolta Durazzo, Genova, Sagep, 1979.
P. PRESCIUTTINI, Coste del Mediterraneo nella cartografia europea 1500-1900, Ivrea, Friuli e Verlucca, 2004.
R.V. TOOLEY, Tooley's Dictionary o/ Mapmakers, prefazione di Helen Wallis, New York-Amsterdam, Alan R. Lìss - Meri dian publìshing, 197 8.

Altro:
Edizione e schede delle carte

La sua opera principale è stata oggetto di una ristampa anastatica:

F.M. LEVANTO, Lo specchio del Mare Mediterraneo (sec. XVII). Riproduzione ana­statica dell'edizione originale (Genova, 1664), a cura di P. MATVEJEVIC, prefazione di Gino Pisanò, coordinamento di Elio Paiano, Galatina (LE), Mario Congedo Editore, 2002.

Rimandi ad altre schede: Gravier

Autore della scheda: