Zappieri, Icilio

Icilio Zappieri
N. 1890
M. Roma 14 giugno 1961

Relazioni di parentela: Era genero di Achille Dardano, avendone sposato una figlia nel 1935.

Ente/istituzione di appartenenza: Istituto Geografico De Agostini; Ministero delle Colonie; Ministero dell’Africa Italiana; Istituto Geografico Editoriale Italiano
Qualifica: Disegnatore cartografo, incisore

Biografia:

Produzione scientifica:
Il nome di Icilio Zappieri compare in calce ad almeno 4 fogli (editi negli anni 1909-1913) della prima edizione della Carta d’Italia del Touring Club Italiano, con la qualifica di incisore.
Conclusa la realizzazione della carta (1913), lavorò brevemente in Germania, a Glogau (oggi Glogów, in Polonia), presso la ditta Carl Fleming, azienda editoriale attiva in campo cartografico.
Rientrò in Italia alla vigilia dello scoppio della I guerra mondiale (cui avrebbe preso parte ottenendo la croce al merito), e nel 1914 venne assunto come disegnatore presso l’Ufficio Cartografico del Ministero delle Colonie (poco più tardi ridenominato Servizio Cartografico del Ministero delle Colonie); qui era già presente Achille Dardano in qualità di cartografo. Nel 1919 Zappieri ottenne la qualifica di cartografo, mentre Dardano diveniva capo cartografo (e, dal 1922, direttore del Servizio Cartografico). Icilio Zappieri subentrò quindi ad Achille Dardano - a partire dal 1936, quando Dardano dovette ritirarsi - in qualità di reggente il Servizio stesso.
Ricoprendovi vari ruoli, dunque, Icilio Zappieri avrebbe svolto la sua attività presso il Servizio Cartografico del Ministero delle Colonie, poi Servizio Cartografico del Ministero dell’Africa Italiana, fino allo scioglimento del Ministero dell’Africa Italiana - secondo il necrologio che ne pubblicò il «Bollettino della Società Geografica Italiana» - vale a dire fino al 1954. Risulta però che avesse fondato con altri una ditta (v. oltre) attiva almeno dal 1952; sembra improbabile che, essendo ancora impiegato presso il Ministero dell’Africa Italiana, Zappieri avesse potuto concorrere alla costituzione di un’azienda privata; mentre è possibile che, nei primissimi anni Cinquanta, Zappieri abbia ottenuto il pensionamento dal Ministero, prima della sua formale soppressione, e quindi abbia costituito l’azienda privata.
Durante il periodo 1914-1954 (?), Zappieri collaborò alla realizzazione delle molte carte prodotte dal Servizio, anche se il suo nome solo a volte compare fra gli autori (generalmente come ‘disegnatore’), dato che nella produzione del Servizio Cartografico vigeva il criterio di assegnare al responsabile del Servizio (cioè ad Achille Dardano) la paternità delle carte prodotte: al punto che la firma di Dardano ricorre ancora dopo il suo pensionamento nel 1936 (forse per opere che erano state impostate in precedenza) e perfino anni dopo il suo decesso, avvenuto nel 1938 (nel caso di riedizioni più o meno aggiornate). Il nome di Zappieri appare, ad esempio, come disegnatore, in calce ai cinque fogli editi della Carta dimostrativa della Libia, 1:800.000 (anni 1920) e, ma non sistematicamente, in varie altre.
Dopo la II guerra mondiale, Icilio Zappieri fondò con altri (tra i quali certamente Mario Giuseppe Riccardi e Cesare Gioria, già suo collega presso il Servizio Cartografico) l’Istituto Geografico Editoriale Italiano, di cui si hanno notizie dal 1952; la ditta si trasformò poi in Cartografia Riccardi del dott. M.G. Riccardi, dopo l’allontanamento di Gioria e il ritiro di Zappieri, sul finire degli anni Cinquanta. (Si noti che la ragione sociale di Istituto Geografico Editoriale Italiano fu in seguito assunta da una casa editrice in Napoli, che non risulta avere nessun legame con la precedente ditta in cui era implicato Zappieri).

Produzione di cartografia manoscritta:

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
an., Icilio Zappieri, in «Bollettino della Società Geografica Italiana», Roma, 1961, p. 246
C. Cerreti, La raccolta cartografica dell’Istituto Italo - Africano, Tip. G. Pioda, Roma, 1987;
C. Cerreti, La Carta d’Italia di Achille Dardano. Un monumento della cartografia contemporanea, in «Geostorie», Roma, 2006, pp. 147-197;
M. Mininni, La cartografia coloniale e l’opera del Ministero dell’Africa Italiana, in Atti del XIV Congresso Geografico Italiano, Bologna 1947, Bologna, 1949, pp. 213-221.

C. Cerreti, La raccolta cartografica dell’Istituto Italo - Africano, Tip. G. Pioda, Roma, 1987;

Rimandi ad altre schede: Achille Dardano, Istituto Geografico De Agostini, Cesare Gioria, Servizio Cartografico del Ministero dell’Africa Italiana, Servizio Cartografico del Ministero delle Colonie, Touring Club Italiano e Ufficio Cartografico del Ministero delle Colonie

Autore della scheda: Claudio Cerreti