Ciaccheri, Giuliano

Giuliano Ciaccheri
N. Firenze 1644
M. Firenze 17 luglio 1705

Relazioni di parentela: figlio di Giovan Pietro Ciaccheri “bottigliere” del cardinale Giovanni Carlo De’ Medici.

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: Ingegnere

Biografia:
sepolto nella chiesa di S. Spirito.
Ingegnere nell’Ufficio dei Capitani di Parte Guelfa e dei Nove Conservatori dello Stato e del dominio fiorentino, la sua attività è documentata tra il 1658 e il 1699.

Produzione scientifica:
Ciaccheri risulta avere un’ottima preparazione matematico-fisica e si occupa prevalentemente di ingegneria e di idraulica. Esperto di problemi di idraulica (a lui si devono le Considerazioni sullo scavo di una fossa sul lago di Massaciuccoli, in ASF, Miscellanea Medicea, f. 322, n. 63, e il Disegno di strumento per misurare la velocità delle acque, in BNCF, Fando Nazionale, II – 46, c. 78), fu particolarmente apprezzato come esperto ingegnere. Ha lasciato molti disegni e carte sia di ordine architettonico che tecnico-idraulico e territoriale. Si occupò anche della speculazione teorica e scientifica (Osservazione sopr’alla cometa comparsa l’anno 1668 fatta in Valdelsa, cfr. Targioni Tozzetti, 1780) e partecipò anche ad una “Accademia Geometrica” in cui intervengono altre figure della media burocrazia tecnica (Iacopo Ramponi e Giuseppe Balatri).
Con mp 15 aprile 1669 gli viene aumentata la provvisione di 6 scudi mensili (ASF, Capitani di Parte numeri neri, f. 1489, n. 51). Nel 1673 viene nominato ingegnere dei Capitani di Parte, carica che manterrà fino alla morte, pur alternando i servigi per i Capitani di Parte con quelli per lo Scrittoio delle Possessioni, insieme agli ingegneri Francesco Nave e Francesco Landini. Lavora anche per l’Ordine di S. Stefano.
Nel 1673 redige per conto dei marchesi Salviati una pianta dei territori presso l’Arno nella zona di Figline Valdarno, approvata dagli Ufficiali dei Fiumi nel 1675; per la carta è pagato in data 31 luglio 1688. Una copia della carta venne eseguita nei primi anni del XVIII sec.
Intorno al 1675 disegnò con Benedetto Guerrini la Carta corografica della Valdinievole, inserita da Giovanni Targioni Tozzetti nel Ragionamento sopra le cause e sopra i rimedi dell’insalubrità d’aria della Valdinievole del 1761 (Valentini, 1993, p. 274).
Nel 1675 elabora il progetto di rialzamento degli argini della Gusciana, emissario del padule di Fucecchio. Nel 1677 verifica i capitolati e i lavori di restauro al palazzo della Fraternita ad Arezzo. Tra il1678 e il 1683 lavora al servizio dei Giudici delegati sul fiume Ombrone, insieme a Michele Gori.
I Giudici delegati sull’Ombrone vennero istituiti nel 1649, ed inizialmente composti dal segretario della Pratica segreta di Pistoia, un menbro del magistrato dei Capitani di Parte, e dal Provveditore della Parte. Già nel 1650 tuttavia non deliberano più collegialmente ma delegano la loro autorità ad uno solo dei membri riunito insieme con gli Ufficiali dei Fiumi. Nel 1678 vengono di nuovo istituiti.
Tra il 1680 e il 1700 compie numerose visite, redige relazioni e cura molti lavori idraulici nella Maremma grossetana (ASF, Scrittoio delle RR. Possessioni, f. 6941; ASF, Segreteria di Finanze, ff. 1013 e 708). Nel 1684 effettua sopralluoghi in Garfagnana; nel 1685, insieme al pittore Francesco Corallo, fornisce i disegni e il progetto per le decorazioni della cappella nella villa medicea di Lappeggi; nel 1690 firma una relazione sulla rettificazione del fiume Celone nella zona di Castiglion Fiorentino (ASF, Capitani di Parte numeri neri, f. 1103, n. 49). Del 1691 è il progetto di un triplice taglio al fiume Vingone (progetto bocciato dal Viviani) e sotto la guida di Vincenzo Viviani compie lavori di bonifica nella Valdichiana, precisamente ai piani di Chisu, del Pane e del fosso di Gragnano, tra cui il mutamento dell’alveo del torrente Parce, “spagliato” verso il Passo alla Querce, riattivando la colmata dei Paglieti, e il nuovo persorso del torrente Astrone. Propone inoltre lavori all’ansa del fiume Egola nella zona di S. Miniato (ACSM, Comunità di S. Miniato, Atti relativi alla causa tra il Vicariato di S. MIniato e i possessori delle terre lungo il fiume Egola, 1699-1731, n. 3702).
Il 20 luglio 1691 viene nominato ingegnere al servizio dei Nove Conservatori con provvisione di scudi 60 l’anno più lire 10 a giornata da pagarsi dalle comunità nelle quali conduce interventi e lavori.
Nel 1694 progetta le armature per la costruzione di un ponte a Rignano; progetta il secondo canale navigabile (o Navigante Nuovo) presso il fiume Ombrone, canale che, con un percorso più interno al lago di Castiglione della Pescaia, fosse più ricco d’acqua e si avvicinasse di più alla città di Grosseto mediante la comunicazione con il fosso S. Giovanni. Il primo Canale Navigante, che nel 1694 appariva ripieno e devastato dal bestiame brado, era stato iniziato nel 1614 e compiuto solo molti anni dopo e, partendo dalla Fossa Nuova, arrivava sino al Porticciolo di Grosseto in località Querciolo, dopo aver costeggiato il lago in parallelo al Fosso Martello. Nel 1699 elabora il progetto per la bonifica del lago di Bientina, accantonato per la eccessiva spesa prevista di 150.000 scudi.
Tra il 1696 e il 1715 cura la costruzione del secondo canale navigabile presso l’Ombrone. Aperto nel 1715, dopo soli 5 anni il canale appariva irriconoscibile, devastato dal bestiame e dall’incuria.
Al 12 dicembre 1699 risale la relazione sul fiume Bisenzio per la difesa dei terreni e della viabilità della zona dei Renai presso Firenze. Nel 1703 lavora alla riduzione del ponte al Romito presso Firenze.

Produzione di cartografia manoscritta:
Carta corografica della Valdinievole, 1675, con Benedetto Guerrini, edita da Giovanni Targioni Tozzetti nel 1761;
La pianura pisana fra il Serchio e Livorno, con supervisione di Vincenzo Viviani, 1680, stampa 1685;
Disegno schematico delle colmate del fosso Regola tra Badia al Toppo, lo stradone dei Ponti e Casanuova nella Valdichiana settentrionale, 1682 (ASF, Miscellanea di Piante, n. 355);
Pianta del corso e adiacenze del fiume Ania..., 29 novembre 1683 (ASF, Piante antiche dei Confini, n. 51);
Pianta originale per la terminazione al salto della Cervia e al lago di Porta Beltrame... (con Masseangeli), 13 dicembre 1696 (ASF, Piante antiche dei Confini, n. 66);
Pianta in cui si dimostra la differenza vertente per causa di confinazioni..., 1688 (ASF, Piante dei Capitani di Parte Guelfa, carte sciolte n. 19);
Cabreo dei beni del Convento della Certosa di Firenze, 1727 (ASF, Conventi Soppressi 51, n. 295. Convento della Certosa di Firenze);
Relazione e pianta dell’ing. Giuliano Ciaccheri per l’addrizzamento del fiume Celone (ASF, Capitani di Parte numeri neri, f. 1103, n. 49);
Il Padule di Fucecchio e la sua rete idrografica, con Vincenzo Viviani, 1675 (ASF, Piante dello Scrittoio delle RR. Possessioni, t. 37, c. 38);
Profilo e disegno delle bocchette del lago di Castiglioni, 1692 (ASF, Scrittoio delle RR. Possessioni, f. 6943, all. alla Relazione del 26 novembre 1692);
Profilo della calla del lago di Castiglioni, 1694 (ASF, Scrittoio delle RR. Possessioni, f. 6941, all. alla Relazione del 26 maggio 1694);
Disegno che dimostra lo stato presente del Fosso Navigabile di Grosseto dal Porticciolo al Mare, 1694 (ASF, Mediceo del Principato, f. 2029, c. 14);
Pianta del lago di Castiglione e fossi Naviganti, 1695-1696 (ASF, Mediceo del Principato, f. 2029, c. 2; ASS, Quattro Conservatori, f. 2074);
Disegno dell’ing. Ciaccheri fiorentino dell’Ania, 1684 (ASL, Offizio sopra le differenze dei Confini, f. 571, Armadio 24/n. 39/ n. int. 27);
Disegno in veduta del passo dell’Ospedalaccio, 1677, attribuita (ASF, Piante antiche dei Confini, n. 72);
Pianta del fiume Arno con la nuova Terminazione del suo letto e spalle(...) con i Terreni posseduti dall’Ecc.mo S.r Duca Salviati (...), 1673 (AS, n. 104);
Pianta di un tratto del vecchio letto del fiume Elsa, 1679 (ASF, Piante dei Capitani di Parte Guelfa, cartone XIV, n. 5);
Pianta dello Stato delle Chiane sopra Buterone e la voltura d’Astrone per il piano delle Cardete, 1690, copia anonima di una pianta di G. Ciaccheri (ASS, Quattro Conservatori, n. 12);
Pianta della Voltura della Parce, e scoli de Paglieti verso i Poggi della Tomba, 1691 (attr.) (ASS, Quattro Conservatori, n. 139);
Pianta della Fattoria di Bettolle della Sagra Religione di S. Stefano in Valle di Chiane, 1684 (ASP, Piante dell’Ordine di S. Stefano, n. 2);
Pianta del territorio della Futa, 1683 (cit. da Ferdinando Morozzi, cfr. Francovich, 1976, p. 504).

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
Azzari, 1993; Barsanti, 1984; Barsanti, 1982; Barsanti, Previti e Sbrilli, 1989; Barsanti e Rombai, 1986; Barsanti e Rombai, 1994; Barsanti e Rombai, 1987; Bellinazzi e Manno Tolu, 1995; Boncompagni e Ulivieri, 2000; Breschi, 1981; Caciagli, 1984; Franchetti Pardo e Romby, 1980; Francovich, 1976; Gabellini, 1987; Gallo, 1993; Ginori Lisci, 1978; Guarducci e Rombai, 1999, pp. 71-109; Karwacka Codini e Sbrilli, 1993; Ludovico, 1991; Nanni, Pierulivo e Regoli, 1996; Orefice, 1996; Piccardi, 2001; Rombai, 1993; Rombai, 2003; Rombai, 1987; Rombai d Romby, 1988; Rombai e Romby, a cura di, 1993; Rombai e Romby, a cura di, 2001; Starnazzi, 2003; Toccafondi e Vivoli, 1993; Toccafondi e Vivoli, 1987; Vichi, 1990; Zagli, 2001; DBI, vol. XXV, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1981; ASF, MIscellanea di Piante; ASF, Capitani di Parte numeri neri; ASF, Piante dei Capitani di Parte Guelfa; ASF, Piante antiche dei Confini; ASF, Conventi Soppressi 51, n. 295. Convento della Certosa di Firenze; ASF, Scrittoio delle RR. Possessioni e Piante dello Scrittoio delle RR. Possessioni; ASF, Mediceo del Principato; BNCF, Fondo Nazionale; ASL, Offizio sopra le differenze dei Confini – Mappe diverse; ASP, Piante dell’Ordine di S. Stefano; AS.

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Rosamaria Martellacci