Boldrini, Giovanni Giuseppe Maria

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Giovanni Giuseppe Maria Boldrini
N. Valle Lomellina
M.

Relazioni di parentela: Padre dell’ingegnere Ambrogio Boldrini (v. scheda).

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica:

Biografia:
Nasce a Valle Lomellina prima del 1713, quando quel territorio è parte dello Stato di Milano; è attivo nel Regno di Sardegna dal 1728 sino alla morte, avvenuta probabilmente nel 1775.

Produzione scientifica:
Continua poi a lavorare negli Stati Sabaudi e il 20 novembre 1738 ottiene dall’Università di Torino la qualifica di architetto civile e militare (Arch. Storico Univ. di Torino, Registro degli architetti, maestri de’ conti e misuratori, X.D.2, f. 12). Pochi mesi dopo gli viene concessa gratuitamente una Piazza da misuratore per le province di Alessandria e Lomellina: nel testo delle patenti il conferimento della Piazza è motivato quale riconoscimento dell’attività svolta sino a quel momento “attesa la servitù zelante da lui prestata sia nella misura Generale della Savoja, sia pendente la scorsa Guerra [di successione polacca] in qualità di Comesso dell’Intend.[ent]e Gen[era]le d’Armata” (ASTO, Controllo Generale Finanze, Vendite di Piazze da Misuratori, reg. 1, f. 134, 10 febbraio 1739).
Il 15 marzo 1747 ottiene le patenti di Ingegnere Topografico e nello stesso giorno viene nominato Ingegnere applicato al fiume Ticino (ASTO, Patenti Controllo Finanze, reg. 20, f. 143 e ivi. f. 143 v.): per tale incarico è alle dipendenze della Segreteria di Stato per gli Affari Interni ed è tenuto a compiere due visite annuali al corso del fiume, più tutte quelle che serviranno in occasione di piene o alluvioni. Deve accorrere ogni qualvolta ve ne sia bisogno, esaminare le riparazioni da eseguire, formare disegni, calcoli e istruzioni per gli operai e controllare la corretta esecuzione dei lavori.
Probabilmente in seguito all’assunzione del nuovo incarico, nel luglio di quell’anno concede in affitto la Piazza da misuratore ad Innocenzo Ferrari (ASTO, Controllo Generale Finanze, Notai e Misuratori, reg. 4, f. 155).
In qualità di Ingegnere applicato al Ticino viene coinvolto nelle operazioni di catastazione delle province di nuovo acquisto, annesse dai Savoia nella prima metà del ‘700, in seguito alle guerre di successione spagnola, polacca e austriaca. Tali operazioni vengono avviate nel 1758 per le province di Novara, Tortona, Oltre Po, Bobbiese e Vigevanasco, per le quali si dispone delle mappe catastali realizzate dallo Stato di Milano nel 1718, delle quali si procede ad una “rettificazione” mediante l’aggiornamento dei nomi dei possessori e la registrazione di mutamenti nei confini delle proprietà: Boldrini viene incaricato di sovrintendere alla revisione delle mappe dei territori che fronteggiano il Po ed il Ticino, per misurare eventuali variazioni territoriali intervenute in seguito ai mutamenti degli alvei fluviali (DUBOIN, Raccolta, pp. 668 e ss.).
La catastazione prosegue nelle provincie di Lomellina, con Regie Patenti del 3 marzo 1759, e di Alessandria, in seguito alle Regie Patenti del 6 maggio 1761, dove è necessario intraprendere ex novo le operazioni di misurazione. Boldrini riceve l’incarico di Direttore Generale della Misura Generale di quelle province, ed in tale veste sovrintende al lavoro dei geometri controllando l’esattezza di tutte mappe, che devono recare il suo visto per approvazione. Nei “Capitoli da osservarsi da’ geometri e misuratori” per la misura generale della Lomellina viene inoltre specificato che “rispetto alle comunità confinanti col Ticino per la formazione de’ perimetri delle medesime, li geometri procederanno, ed opereranno secondo le direzioni del signor ingegnere Boldrino” (DUBOIN, Raccolta, p. 684).
Con patenti del 2 marzo 1772 viene infine nominato Commissario dei confini col Milanese ed il Piacentino, altro incarico facente capo alla Segreteria degli Affari Interni (ASTO, Patenti Controllo Finanze, reg. 45, f. 102). Si tratta dell’ultimo ruolo che ricopre: dal documento con cui, nel 1779, il figlio Ambrogio vende la sua Piazza da misuratore si deduce che egli è deceduto prima del 21 agosto 1775, data dell’atto con cui i suoi tre figli maschi Stefano, l’avvocato Carlo ed Ambrogio, anch’egli ingegnere, procedono alla divisione dell’eredità paterna (ASTO, Controllo Generale Finanze, Notai e Misuratori, reg. 32, f. 104).

Produzione di cartografia manoscritta:
- Topografia del / Novarese, Vigevanasco, Lumellina, Siccomario, e Riviera / di san Giuglio, tirata da diverse memorie presso me / sottoscrito esistenti; e fatta correlativamente alli veneratissimi / ordini di S.S.R.M., per indicare diversi Progetti di Naviglj / proprj per una Navigazione, che abbj corrispondenza al /Mare, a Torino, e ad altre Città, e Provincie, tanto del / Dominio della M.S., quanto di allieno Dominio; come / pure per irrigare le aride campagne delle quattro / suddette prime Provincie, e quella del Vercellese / De' quali Progetti vedesi sotto la lettera B. / separatamente l'opportuno indice., 7 gennaio 1756 (ASTO, Carte Topogafiche e Disegni, Carte Topografiche Segrete, Novarese, 2 A IV rosso)
- Topografica dimostrativa del Contado d'Alessandria, / ed uniti, formata da me sottoscritto ne giorni 23, 24, & 26 del Corrente, / in occasione, che feci la visita di Esso Contado, per il regolamento della / Misura Gen[era]le, ordinata farsi da S.M., avendo contradistinti i Luoghi grossi, / con un doppio maggior circolo; Le Parochie con una Croce, e Le Strade / Reali, con doppio punteggiamento: Ed' avendo per maggior Lume / indicata con diversi colori, la rispettiva ideale estenzione Territoriale, s.a, s.d., copia tratta da un originale di Giovanni Giuseppe Maria Boldrini del 27 aprile 1761 (ASTO, Carte Topografiche e Disegni, Carte Topografiche Segrete, Alessandria 7 A I rosso).
- Tipo del tenimento di Garaita, controverso fra le Comunità di Quattordio Alessandrino, ed il Cerro Monferrato [...], 14 giugno 1766 (ASTO, Carte Topografiche e Disegni, Controlle Generale delle Finanze, Tipi cabrei e disegni – sezione II, Garaita, 269).
- Nuovo imbocco del Naviglio Langosco colle sue armature, ed altri Ripari, s.d., (ASTO, Carte Topografiche e Disegni, Ufficio Generale delle Finanze, Tipi cabrei e disegni – sezione II, Langosco naviglio, 56/3).
- Pianta, e spaccato con alzata della Traversa, o sia Soglia del nuovo imbocco del Naviglio Langosco [...], 2 giugno 1770 (ASTO, Carte Topografiche e Disegni, Ufficio Generale delle Finanze, Tipi cabrei e disegni – sezione II, Langosco naviglio, 56/4).

- Tavola sinottica del trabucco piemontese, di vari trabucchi alessandrini e sottomultipli, s.d. (ASTO, Ufficio Generale delle Finanze, Tipi cabrei e disegni – sezione II, Misure, 258).

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
C. BRAYDA-L. COLI-D. SESIA, Specializzazioni e vita professionale nel Sei e Settecento in Piemonte, in “Atti e rassegna tecnica della Società Ingegneri e Architetti in Torino”, Nuova serie, 17 (1963), n. 3, p. 91.

Rimandi ad altre schede: Ambrogio Boldrini

Autore della scheda: Elena Marangoni

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