Zoccola, Giovanni Giacomo

Giovanni Giacomo Zoccola
N.
M.

Relazioni di parentela: Fratello di Ignazio e Vincenzo Giuseppe Maria, entrambi misuratori.

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: misuratore

Biografia:
Attivo fra il 1761 ed il 1795. Di Castagnole delle Lanze (Asti).

Produzione scientifica:
Opera principalmente nell’ambito della realizzazione del Catasto Antico del Piemonte, dapprima nell’Alessandrino, dove, tra il 1761 e il 1762 e quindi prima di aver ottenuto la Piazza, compare come geometra sostituto di Pietro Maria Bottino, deliberatario della Misura Generale dell’intera provincia di Alessandria e Lomellina. In tale veste partecipa, insieme ad altri geometri, alla realizzazione delle mappe di Montecastello (cui lavorano anche Carlo Gioseppe Molina e Giuseppe Paneaglio), Pietra Marazzi (con Giuseppe Paneaglio) e Refrancore (di cui esegue solo la misurazione del perimetro con Giovanni Giuseppe Antonio Avite; ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Refrancore, all. A, pf. 100).
Successivamente lavora in modo più autonomo, attraverso contratti stipulati direttamente con le comunità che a lui si affidano per la realizzazione della Misura Generale. Il primo incarico gli viene affidato dalla comunità di Valgrana (Cuneo) l’8 novembre 1770, prima dell’affitto della Piazza, ma verrà portato a termine solo due anni dopo quando potrà sottoscrivere la mappa col titolo di geometra e misuratore “approvato e piazzato”. Tra il 1775-76 esegue la mappa di Reano, in provincia di Susa, che viene collaudata dal misuratore Giovanni Michele Marentier. Dalla mappa catastale estrae anche una carta del territorio di Reano, realizzata su carta bollata, come il catasto, in cui sono designati i beni feudali e allodiali di Giuseppe Dal Pozzo della Cisterna, feudatario di quella comunità: si tratta di una carta a scala inferiore rispetto alla mappa catastale, nella quale si notano un abile uso dell’acquerello per rendere la morfologia del territorio ed un particolare gusto per le decorazioni che ornano le indicazioni della scala grafica e dell’orientamento ed il cartiglio contenente il titolo.
Nel 1778 assume due incarichi: dal 25 maggio è coimpresario della misura del territorio della Città di Cherasco (Mondovì), insieme ai fratelli Carlo Giacinto e Andrea Grato Maffei e a giugno sottoscrive un contratto con la comunità di San Damiano (Asti). Zoccola sottoscrive insieme ai Maffei la mappa consegnata alla comunità di Cherasco il 2 ottobre 1784, ma non viene poi nominato nei documenti relativi alle contestazioni sollevate in seguito alla sua pubblicazione da parte di diversi proprietari (ASTO, Insinuazione di Torino 1790, libro 3, c. 2519, Riduzione di progetti d'amichevole deffinizione delle differenze insorte tra la Città di Cherasco Contessa di Narzole, e li Signori Particolari di detta Città pel fatto della misura generale d'essa Città). Nel novembre 1784 i Maffei richiedono alla comunità un pagamento quale rimborso di diverse spese e per poter saldare quanto ancora di spettanza del “già loro socio” Zoccola: è plausibile ritenere che con tale atto cessi il rapporto del misuratore con quella comunità (Taricco, p. 99).
A San Damiano invece lavora col fratello Vincenzo Zoccola, come si desume dal verbale di consegna della mappa datato 16 giugno 1783 e dall’atto di “quittanza” stipulato al momento del saldo del pagamento ai due misuratori: il compenso pattuito è di 26 soldi per ogni giornata di terreno e la comunità deve sborsare, a fronte delle oltre 12.700 giornate misurate e di altre spese accessorie legate alla realizzazione dei libri catastali, un totale di 17.853,12 lire (ASAT, Intendenza, Parte II, mazzo 1, ff. 360-369, Quittanza reciproca tra la Comunità di S. Damiano, e li Sig.ri Geometra Gioanni Giacomo, e Vincenzo fratelli Zoccola, 5 agosto 1786).
Nella mappa di San Damiano, come in quella di Cherasco, il capoluogo è raffigurato in una pianta a parte, realizzata ad una scala maggiore per rendere più facilmente distinguibili le divisioni tra un possessore e l’altro ed i numeri delle parcelle, così come era stato esplicitamente prescritto dal Regolamento per le misure territoriali negli Stati di qua dai monti del 5 dicembre 1775 (F.A. DUBOIN, Raccolta per ordine di materie delle leggi, editti, manifesti, vol. 22, t. 20, Torino 1854, pp. 391 e ss.).
A San Damiano realizza anche, desumendola dalla mappa catastale, una carta dei beni posseduti dal Principe Alfonso dal Pozzo della Cisterna in quella comunità (1783).
L’ultimo catasto realizzato è quello di Elva, in provincia di Cuneo, cui lavora dal 1788 con l’aiuto del misuratore Giuseppe Biancardi; la mappa viene consegnata il 3 dicembre 1790 e sarà poi collaudata dal misuratore Casimiro Castelli.

Produzione di cartografia manoscritta:
- Mappa del Territorio di Montecastello Provincia di Alessandria […], sottoscritta in originale da Pietro Maria Bottino, Gio Giacomo Zoccola, Carlo Gioseppe Molina, Giuseppe Paneaglio, 11 novembre 1762 (ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Montecastello, all. A, pf. 92/A).
- Mappa del Territorio di Pietra Marazzi Provincia di Alessandria, sottoscritta in originale da Pietro Maria Bottino, Gio Giacomo Zoccola, Giuseppe Paneaglio, 12 giugno 1762, (ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Pietra Marazzi, all. A, pf. 92/A).
- Mappa del Territorio di Valgrana, 7 novembre 1772 (ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Valgrana, all. C, rot. 191).
- Carta Corografica del Territorio / di Reano Feudo di S. E.za D. Giuseppe Alfonzo / Dalpozzo Prencipe della Cisterna &. March.e di Voghera & / Conte di Reano &. Sig.e di Vitigné &.&., 11 giugno 1777 (ASBiella, Famiglia dal Pozzo della Cisterna, Disegni, 120).
- Tipo regolare de beni / di S.a Ecc.za / Il Sig.r Principe D.n / Alfonzo Dal Pozzo / della Cisterna / siti sulle Fini di S.n Damiano, 20 gennaio 1783 (ASBiella, Famiglia dal Pozzo della Cisterna, Disegni, 326).
- Mappa del Luogo e Territorio di San Damiano Provincia d’Asti, copia datata 27 luglio 1786 (ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, S. Damiano, all. C, rot. 49/A, B).
- Mappa del Territorio d’Elva Provincia di Cuneo, 3 dicembre 1790 (ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Elva, all. C, rot. 107).
- [Mappa della città e Territorio di Cherasco], copia datata 6 dicembre 1790 (ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Cherasco, all. C, rot. 178/A, B, C, D).
- Tipo rappresentante un sito posto alle falde del rovinato castello di Nizza, sottoscritta Ghiotti, tratta da un originale di Gio Giacomo Zoccola, 26 aprile 1786 (ASTO, Carte Topografiche e Disegni, Tipi annessi alle Patenti secolo XVIII, Nizza, 215).


Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
B. TARICCO, Intorno alla redazione del nuovo catasto della città e territorio di Cherasco (Maffei, 1778-1790), in “Boll. Soc. per gli Studi Storici, Archeol. e Artist. della Prov. di Cuneo”, 130 (2004), pp. 95-111.

Rimandi ad altre schede: Ignazio Zoccola, Vincenzo Giuseppe Maria Zoccola, Pietro Maria Bottino, Carlo Giacinto Maffei e Andrea Grato Maffei.

Autore della scheda: Elena Marangoni