Marracci, Giacomo

Giacomo Marracci
N. Lucca 1787
M. 24 dicembre 1853

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: Perito Ingegnere Ponti e Argini di Lucca e Offizio Acque e Strade e Ispettore Nuovo Catasto

Biografia:
Nel 1810 venne ammesso alla Matricola dei Periti di Lucca, dipendente dalla magistratura dei Ponti e Argini. Successivamente, il 18 ottobre 1812, entrò come uno dei cinque Aspiranti Allievi nel Corpo degli Ingegneri della stessa deputazione dei Ponti e Argini, della quale il 10 giugno 1815 divenne Ingegnere di Sezione. Lo spessore scientifico del Marracci crebbe sempre più fino a ricevere, nel 1831, l’elezione a Ispettore delle Misure del Nuovo Catasto che svolse contemporaneamente, fino al 1834, alle mansioni confermate presso l’Ufficio di Acque e Strade – denominazione che aveva adottata la vecchia magistratura dei Ponti e Argini nel 1818 – di cui gli rimase a vita il titolo di Ingegnere.

Produzione scientifica:
Le operazioni di misurazione catastale lo impegnarono fino alla soppressione del Ducato lucchese, ma anche con il passaggio allo Stato granducale si individuò sempre nella sua figura la persona adatta a continuare la riforma catastale. Così, il 22 gennaio del 1850, gli venne nuovamente affidata la direzione dei lavori sul Nuovo Catasto con il titolo di Ispettore Onorario del Catasto del territorio lucchese. Gli studi e le misure per la realizzazione della nuova cartografia catastale furono portati avanti dal Marracci fino quasi al punto di morte: nel novembre del 1853 cedette la direzione operativa del Catasto a Nicodemo Morelli, rimanendo comunque a ricoprirne la carica rappresentativa; tale mansione fu esercitata per poche settimane perché l’ingegnere si spense la vigilia di Natale dello stesso anno.
L’opera di Giacomo Marracci è stata raccolta in un fondo speciale a lui dedicato (ASLu, Carte di Giacomo Marracci di cui è presente l’Indice della Raccolta delle Mappe nella filza n. 93) e nel quale sono conservati, oltre ai lavori riguardanti la catastazione, anche numerosi progetti che furono eseguiti dall’ingegnere: innanzitutto, la realizzazione della strada transappenninica per Modena attraverso l’Alpe delle Tre Potenze (1819-1847), per la quale in località Spedaletto progettò una Dogana, una Caserma e una Stazione di Posta, nonché la sistemazione del comprensorio dei Bagni di Lucca con la realizzazione del Ponte sul Camaione al Ponte a Serraglio (1826), gli interventi urbanistici al Bagno alla Villa (1830), i lavori alla strada del Piano di Corsena (1832), i restauri del Bagno delle Docce Basse (1833), e la costruzione del Tempietto circolare dell’Ospedale Demidoff sempre ai Bagni di Lucca.

Produzione di cartografia manoscritta:

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
Bongi, 1872-1888; Caciagli, 1984; Gallo, 1993; Niccolai, 2004; ASLu, Carte di Giacomo Marracci.

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Giulio Tarchi