Leoni, Francesco

Francesco Leoni
N. Firenze 2 aprile 1795
M. 28 ottobre 1850

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza: Leoni studia all’accademia di Belle Arti di Firenze, dove nel 1825 vince un premio maggiore d’Architettura.
Qualifica: Architetto

Biografia:
Entra a far parte dello Scrittoio delle Regie Fabbriche nel 1819, prima come architetto provvisorio dello Stato dei Presìdi, per poi passare nel 1820 come aiuto architetto all’Elba e a Piombino (ASP, Camera di Soprintendenza Comunitativa, f. 211), dove rimane sino al 1827 quando viene trasferito a Firenze, per ricoprire il ruolo di Aiuto Architetto. Nel 1833 è architetto aggregato alla granducale Fonderia di Follonica, dove sperimenta le potenzialità artistico-formali legate all’uso dei nuovi materiali con la esecuzione della mostra neogotica della cisterna realizzata in quell’anno per la piazza del Duomo di Grosseto (spostata poi ad Arcidosso). In questi anni progetta e costruisce il lungo capannone del complesso dei forni, in cui sperimenta la contaminazione dell’architettura industriale con elementi del repertorio neoclassico, frontoni triangolari e finestre termali, e il pontile caricatore alla marina per i bastimenti provenienti dall’Elba. Nel 1838 fa parte della commissione per stabilire il tracciato della ferrovia Firenze-Livorno, e nel 1848 è nominato membro del Consiglio di amministrazione della ferrovia stessa. Promosso architetto dello Scrittoio nel 1848, nel 1849 è messo in pensione.
Per quanto riguarda la sua attività, risale al 1833-34 il programma per la sistemazione dell’Ex Carcere delle Stinche a Firenze, per cui propone la demolizione e la ricostruzione di un nuovo complesso edilizio con appartamenti, botteghe e una Cavallerizza. Nel 1837 presenta un Progetto per la costruzione di n° 53 case da poveri, per ospitare 318 famiglie, prima idea per il nuovo quartiere intramoenia di Barbano a Firenze, con l’apertura di una nuova strada (attuale via XXVII aprile) e l’edificazione di una parte dell’area ortiva ancora presente (ASF, Capirotti di Finanze, f. 104/1), progetto non realizzato, a cui segue una nuova proposta, anch’essa rimasta sulla carta (ASF, Segreteria di Gabinetto Appendice, f. 119/2, II° Progetto di ingrandimento tra via S. Gallo e il Forte di San Giovanni Battista, 1 giugno 1844); successivamente si interessa della realizzazione del quartiere detto delle Cascine (ASF, Segreteria di Gabinetto Appendice, f. 118/19, Progetto del 10 marzo 1849).
Nel 1833 progetta la ricostruzione del Teatro di Sansepolcro. Fra il 1939 e il 1842 è impegnato in una serie di restauri di importanti edifici fiorentini quali quelli eseguiti a Palazzo Tranbetzkoy in via Ghibellina, o al Palazzo d’Altafronte in Piazza dei Giudici e alla Caserma dei Veliti, di proprietà granducale.
Fra i lavori cartografici che portano la sua firma vi sono le 30 piante relative alle fabbriche del ferro ed altri stabili statali della Maremma, del Pistoiese e della Versilia, con 24 piante dedicate ai boschi annessi e con 5 piante al magazzino di Poggio a Caiano e a tutti gli altri edifici magonali concessi a livello. Oltre agli edifici industriali (forni del ferro, ferriere, ramiere, filiere, chioderie, distendini), le mappe, realizzate in collaborazione con l’ingegnere Pietro Municchi, delineano il complesso sistema idrografico e viario delle varie zone, evidenziando ponti, gore, mulini, fornaci e carbonili, (ASF, Miscellanea di Piante, nn. 295 a-i, 22 febbraio 1836, Piante geometriche degli Edifizi spettanti al Patrimonio Magonale alienabili col titolo di livello a forma del Sovrano Rescritto del dì 3 novembre 1835). Molte sue carte sono inoltre conservate nel fondo ASF, Scrittoio delle Fortezze e Fabbriche. Fabbriche Lorenesi: fra di esse la Pianta di una porzione di spiaggia, ove esiste il porto armato, Puntone di Scarlino del 1820 (f. 2073/33 1/3), i disegni della Darsena e del ponte girevole sul fosso della Linguella a Portoferraio nell’Isola d’Elba del 1823 (f. 2086/12), i Disegni delle fabbriche e dei terreni della Magona, stabilimenti di Ruosina del 1835 (f. 2145), e ancora il Disegno per l’ingresso allo Stradone della villa del Poggio Imperiale del 1839 (f. 2163/137 1/3). Debbono probabilmente essere a lui attribuite anche alcune carte manoscritte, realizzate fra il 1819 e il 1830 per il comune di Vignola, relative a interventi da operare sulla rete stradale e sul fiume Panaro a seguito delle erosioni dovute alle ripetute alluvioni (ASCVi, Mappe e disegni 6, 13, 28 e 124).

Produzione scientifica:

Produzione di cartografia manoscritta:
Piante geometriche degli Edifizi spettanti al Patrimonio Magonale alienabili col titolo di livello a forma del Sovrano Rescritto del dì 3 novembre 1835, febbraio 1836 (ASF, Miscellanea di Piante, nn. 295 a-i);
Pianta di una porzione di spiaggia, ove esiste il porto armato, Puntone di Scarlino, 1820 (ASF, Scrittoio delle Fortezze e Fabbriche. Fabbriche Lorenesi, f. 2073/33 1/3);
Disegni della Darsena e del ponte girevole sul fosso della Linguella a Portoferraio nell’Isola d’Elba, 1823 (ASF, Scrittoio delle Fortezze e Fabbriche. Fabbriche Lorenesi, f. 2086/12);
Disegni delle fabbriche e dei terreni della Magona, stabilimenti di Ruosina, 1835 (ASF, Scrittoio delle Fortezze e Fabbriche. Fabbriche Lorenesi, f. 2145);
Disegno per l’ingresso allo Stradone della villa del Poggio Imperiale, 1839 (ASF, Scrittoio delle Fortezze e Fabbriche. Fabbriche Lorenesi, f. 2163/137 1/3);
Disegni della rete stradale e del fiume Panaro nel territorio di Vignola, 1819-30 (ASCVi, Mappe e disegni 6, 13, 28 e 124).

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
Quattrucci, 1994; Nepi, 2003; Saltini, 1862, p. 16; Fanelli, 1973; Cresti e Zangheri, 1978, p. 130; Ventura, 1986, pp. 21 segg.; Rombai, Toccafondi e Vivoli, 1987, pp. 279-287; Bossi, 1988; Corsani, 1999, pp. 118 segg.; Storia dell’Urbanistica Toscana/II, 1989; Caciagli e Castiglia, 2001, vol. I, p. 126, Vol. II, pp. 414-415, 417, 433-434, 466, 502 e 508-509; ASP, Camera di Soprintendenza Comunitativa; ASF, Capirotti di Finanze; ASF, Segreteria di Gabinetto Appendice; ASF, Miscellanea di Piante; ASF, Scrittoio delle Fortezze e Fabbriche. Fabbriche Lorenesi; ASCVi, Mappe e disegni.

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Gabriella Orefice