Della Porta, Bernardino

Bernardino Della Porta
N.
M.

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica:

Biografia:

Produzione scientifica:
Insieme con Anastasio Anastasi, prestò assistenza alla costruzione della Barrocciabile Casentinese tra Pontassieve e il passo della Consuma nel 1786-89, e insieme ai coevi lavori stradali di ammodernamento della Firenze-Pontassieve e di costruzione della Pontassieve-Ponticino di San Godenzo.
Il Della Porta si distinse nel genere cabreistico: alla sua mano si devono infatti alcune tra le più importanti raccolte della seconda metà del XVIII secolo, che si apprezzano sia per l'accuratezza del rilievo e del disegno topografico (straordinariamente ricco di particolari), sia per la loro bellezza in campo decorativo, con le rappresentazioni delle ville che appaiono sugli eleganti frontespizi. Si ricordano i due cabrei del 1776 rappresentanti alcune grandi proprietà della famiglia fiorentina Rinuccini: il primo delle fattorie di Empoli Vecchio, Fucecchio e Lastra a Signa e il secondo della Fattoria di Fiesole e beni attorno a Firenze..., ambedue di grandissimo formato (conservati in archivi privati) (Ginori Lisci, 1978, pp. 289-290).
Inoltre, i tre cabrei delle tenute appartenenti al patrimonio delle Reali Possessioni granducali: la Fattoria di Montevarchi (1783), e quelle del Bastardo (1787) e di Dolciano (1789) in Valdichiana (tutti in ASF, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, tomi XXII, XXXVI e XXXIX).
Con Giovanni Franceschi, tra gli anni ’70 e ’80 del XVIII secolo, Bernardino si occupò anche della progettazione di nuove case coloniche da realizzarsi nei terreni acquistati nelle aree di bonifica della Valdichiana, che diventavano uno dei principali ambiti di sperimentazione dell'aggiornamento tipologico dell'edilizia rurale, secondo i nuovi canoni di razionalizzazione e funzionalità. Si ricordano i progetti per le case rurali nei poderi della Fattoria granducale di Frassineto, eseguiti nel 1780: una serie di disegni, con prospetti, sezioni e piante degli edifici assunti come modelli dell’edilizia razionale pietroleopoldina per tutto il Granducato.
Nel 1792 Bernardino fu incaricato dal gonfaloniere di Colle di Val d'Elsa di risolvere una questione di controversia confinaria con il principe Della Cisterna, verificatasi in seguito all'apertura di una strada nel territorio di Poggibonsi; egli, con una relazione (datata 10 giugno) e l'ausilio di una pianta, dimostrò che la strada non occupava la proprietà del privato che reclamava un indennizzo (in ASCSG, Y, 39, p. 370).
Nel 1800-01 si occupò di un progetto relativo al complesso siderurgico di Follonica, realizzando anche alcuni schematici disegni planimetrici di edifici produttivi e non (magazzini, quartiere, bottega, ecc.) (in ASF, Magona, f. 2401).
Il granduca Pietro Leopoldo, nelle sue Relazioni..., giudicava Bernardino in maniera non proprio positiva, definendolo "di mediocre capacità, lento, lungo, interessato e di cattivo carattere" (1969, I, p. 82).

Produzione di cartografia manoscritta:
Cabreo della fattoria di Empoli Vecchio, Fucecchio e Lastra a Signa, 1776 (Archivio Privato);
Fattoria di Fiesole e beni attorno a Firenze [...], 1776 (Archivio Privato);
Cabreo della Fattoria di Montevarchi, 1783 (ASF, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, t. XXII);
Cabreo della Fattoria del Bastardo, 1787 (ASF, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, t. XXXVI);
Cabreo della Fattoria di Dolciano, 1789 (ASF, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, t. XXXIX);

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
Pietro Leopoldo, 1969, I, p. 82; Ginori Lisci, 1978, pp. 20, 153, 265, 267-268 e 289-290; Rombai e Tognarini, 1986, p. 118; Vichi, 1986, p. 99; Barsanti e Rombai, a cura di, 1994, pp. 163 e 166; Di Pietro, 2005, p. 134; ASF, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni; ASF, Magona; ASCSG.

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Anna Guarducci