Rocca, Angelo

Angelo Rocca
N. Rocca Contrada(Arcevia) 1545
M. Roma 6 aprile 1620

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica:

Biografia:

Produzione scientifica:
Il suo contributo alla storia della cartografia non è tanto come esecutore di carte ma per aver commissionato (come farà Vincenzo Coronelli più di un secolo dopo) la compilazione, il disegno e la raccolta di mappe delle città dell’Italia meridionale da lui selezionale nel 1583-84, avvalendosi della collaborazione dei propri confratelli presenti nelle varie diocesi. L’opera nasceva dalla constatazione della scarsa reperibilità di carte delle città italiane meridionali negli atlanti che cominciavano in quegli anni a venire stampati, specie in ambiente riformato, come quello di Georg Braun e Frans Hogenberg (Civitates orbis terrarum) che aveva cominciato a uscire a Colonia dal 1572. L’indagine era costituita da un dettagliato questionario da compilare e da mappe, necessariamente di differente qualità, che furono disegnate in loco, delle quali restano oggi circa novanta documenti insieme a relazioni che descrivono la storia, le caratteristiche dei luoghi, il carattere degli abitanti, la varietà dei prodotti locali.
Per quanto si tratti di un genere geografico-descrittivo che si andava diffondendo nel secolo XVI non solo in Italia (si pensi ai lavori di Flavio Biondo, di Leandro Alberti, alle raccolte di Valegio, Berteli e Orlandi), strutturare una trattazione per città era già stato il criterio retorico di organizzazione della materia di cronache universali come il Liber cronicarum di Hartmann Schedel, che infatti fu il primo libro stampato ad essere corredato di vedute urbane. La raccolta rimase tuttavia inedita ed è oggi in parte conservata alla Biblioteca Angelica e in parte all’Archivio degli Agostiniani.
Angelo Rocca commissionò anche al pittore Ercole Ramazzani (Rocca Contrada, 1530-1598), allievo di Lorenzo Lotto, il disegno di una carta di Rocca Contrada (Rocca Contrada/ propugn(acolo) della Chiesa/ nella Marca d’Ancona), eseguito nel 1594, che fu poi stampato per la prima volta dall’editore veneto Pietro Berteli nel suo Theatrum urbium italicarum (Venezia 1599).

Produzione di cartografia manoscritta:

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
Nicoletta Muratore, Paola Munafò, Immagini di città raccolte da un frate agostiniano alla fine del XVI secolo, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1991; Giorgio Mangani, Emblemi urbani. Le città della provincia di Ancona e la loro rappresentazione cartografica nell’età della stampa (secc. XVI-XVIII), in Fabio Mariano, L’immagine delle città. La provincia di Ancona tra vedutismo e cartografia, Ancona, il Lavoro Editoriale, 2001, pp. 73-123; Alfredo Serrai, Angelo Rocca e la Biblioteca Angelica, Milano, Sylvestre Bonnard, 2005.

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Giorgio Mangani